Crisi: per Bankitalia il 65% dei nuclei familiari in difficoltà ecomomica

Monete euro (Getty Images)

E’ l’ennesimo tra i bilanci allarmanti di questi mesi quello fatto oggi da Bankitalia, secondo il quale la famiglie italiane, colpite dalla crisi, dalle tasse e dalla carenza di servizi adeguati, sono sempre più in difficoltà e spesso non riescono ad arrivare a fine mese.

Il rapporto è stato reso pubblico oggi sul portale web di Bankitalia, è stato condotto da Laura Bartiloro e Cristiana Rampazzi e si intitola “Il risparmio e le ricchezze delle famiglie italiane durante la crisi”.

La percentuale dei nuclei familiari residenti nella penisola a cui non sarebbe sufficiente il reddito è salita fino a toccare nel 2010 il picco del 65%. La ricerca di Bankitalia è drammaticamente chiara su questo punto: “A conferma del disagio espresso dai nuclei familiari – spiega via Nazionale – nel 2010 è aumentata al 65% (era al di sotto del 40% nel 1990) la quota di quelli che valutano il proprio reddito inferiore a quanto ritenuto necessario”.

Pare inoltre che nel corso degli ultimi due anni, tra 2008 e 2010, si siano create severe disparità per quanto riguarda la distribuzione del denaro e della ricchezza. Le categorie più a rischio povertà, tra quelle prese in considerazione dal sondaggio, sarebbero quelle dei giovani e degli affittuari. “Nel 2010, il 9% delle famiglie italiane aveva un reddito basso e, in caso di perdita del lavoro, una ricchezza finanziaria sufficiente per vivere a livello della linea di povertà per appena sei mesi. Fra i giovani la percentuale è il 15% mentre sale al 26% per gli affittuari”.

Disarmante è, stando alla crisi in corso in Italia, la comparazione che Bankitalia fa con la situazione delle famiglie di Francia e Germania, le quali avrebbero superato la fase recessiva senza sostanziali peggioramenti.

 

Redazione online