Gino Strada: “Sostenere la chirurgia bloodless”

Il fondatore di Emergency Gino Strada (Getty Images)

Le tecniche chirurgiche “bloodless” riducono le complicazioni e i rischi prima, durante e dopo l’intervento, per questo occorre incrementarne l’uso. Questa la tesi di fondo posta da Emergency in uno spot che promuove l’iniziativa intrapresa dall’associazione umanitaria fondata da Gino Strada in un ospedale di Soba, vicino Khartoum, in Sudan.

“Questo è l’unico centro di chirurgia cardiaca di qualità elevata e gratuito presente nel continente africano” – spiega Gino Strada nello spot – “Abbiamo molto lavoro, arrivano pazienti da 25 Paesi africani e non. L’unico problema che abbiamo è trovare risorse”. Secondo quanto descritto da Emergency, la chirurgia bloodless, una delle più avanzate al mondo, consente di limitare le emorragie, le trasfusioni e tante altre complicazioni post operatorie.

Prosegue Gino Strada: “La sicurezza nella chirurgia è fondamentale per i pazienti, su questo tema ci sono siti come www.chirurgiapiusicura.it, in cui è possibile avere informazioni sull’argomento. In cardiochirurgia, sicurezza vuol dire essere in grado di controllare i sanguinamenti, che ha enormi vantaggi, e vuol dire avere a disposizione farmaci che possano controllare il rischio di aderenze post operatorie, che comportano sostanzialmente il rischio di un nuovo intervento”.

“Usare questi farmaci aiuta a dare maggiori sicurezze al paziente”, afferma ancora Gino Strada, concludendo poi : “Sosteniamo questo esperimento e questa medicina che mi sembra molto egualitaria nella sua natura. Non porta in Africa una medicina da terzo mondo, anzi porta le cose migliori e più sofisticate che siamo stati in grado di produrre, perché crediamo che i bambini africani abbiano gli stessi diritti dei nostri”.

Secondo quanto riportato dal sito di Repubblica, su circa 4 milioni di interventi chirurgici eseguiti in un anno, si stima che solo il 10 per cento si avvalgono di tecniche “bloodless”, anche se la percentuale potrebbe essere destinata a crescere. Si tratta peraltro di interventi che costano di meno rispetto a quelli tradizionali e sostengono il recupero del paziente in tempi stretti.

 

Redazione online