Caso marò: Girone e Latorre in procura a Roma

Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Foto: AFP/GettyImages)

I due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, accusati dall’India di aver ucciso due pescatori al largo delle coste del Paese asiatico, si sono recati oggi presso la Procura militare di Roma per essere sentiti nell’ambito dell’inchiesta aperta a suo tempo. In uniforme, i due marò sono entrati a piedi senza rilasciare dichiarazioni ai numerosi giornalisti presenti.

I due fucilieri di Marina sono stati poi ascoltati singolarmente e, secondo quanto si è appreso, l’interrogatorio di Latorre si sarebbe concluso. Il procuratore militare ha poi ascoltato Girone. Nessuno dei due ha però lasciato gli uffici della Procura.

Intanto, oggi, sempre la Procura ha disposto un accertamento tecnico sulla strumentazione a bordo della petroliera “Enrica Lexie” per tentare di fare luce sull’omicidio dei due pescatori indiani. Tra le strumentazioni che saranno oggetto della consulenza, ci sono una macchina fotografica e il computer di bordo della petroliera dove erano imbarcati, in servizio antipirateria, i due fucilieri della marina militare italiana.

La ricostruzione potrà essere comunque solo parziale, perché mancano dagli atti dell’indagine i risultati degli esami autoptici eseguiti sui cadaveri dei due pescatori, le perizie balistiche, le prove di sparo sulle armi di Latorre e Girone ed i resoconti dei testimoni indiani.

 

Redazione online