Nuoro: il sito “spotted” del Liceo Classico intasato di insulti omofobi

home di Facebook (Getty Images)

Si chiama “Spotted” ed è una delle principali novità nel mondo dei social network. Viene, come prevedibile, dagli Stati Uniti ed è una pagina Facebook che consente di raggruppare più persone appartenenti ad una determinata comunità (in genere scolastica o univesitaria) e di effettuare commenti in forma anonima. Ormai tutti gli atenei italiani e un sempre crescente numero di istituti superiori hanno attivato una pagina spotted con cui permettere agli utenti di fare incontri, pettegolezzo, scherzi.

Dal ragazzo che corteggia in rete la compagna di corso intravista tra i banchi dell’aula, fino alle ironie fatte su amici e colleghi. Ma ci sono ironie ed ironie.

E’ di oggi infatti la notizia che una pagina spotted istituita dal liceo classico Giorgio Asproni di Nuoro (“Spotted: Asperoni Nuoro”) è stata utilizzata in modo indegno per diffondere informazioni private in maniera palesemente omofoba. Un utente anonimo, come tutti quelli che scrivono su spotted, ha caricato online un lungo elenco di studenti frequentanti il liceo di orientamento omosessuale. Oltre ai nomi sono comparsi dettagli specifici sulla vita sentimentale delle persone in causa e insulti.

A far pensare, più che la pubblicazione dell’elenco iniziale, è la reazione di altri utenti della rete. Dopo poco dalla messa online del contenuto omofobo alcuni utenti anonimi ha commentato ampliando la rosa dei riferimenti e degli insulti. La reazione delle persone chiamate in causa è arrivata anch’essa e il post ha assunto dimensioni spropositate dando adito ad una lunga discussione.

Ma oltrepassando il web, la questione è approdata anche nelle aule, dove molti studenti si sono scoperti indignati per quanto accaduto. Tanto indignati che proprio per oggi è stata indetta una manifestazione di protesta contro gli omofobi che hanno insultato i liceali e usato impropriamente lo spotted. Per l’occasione gli studenti hanno organizzato un atto simbolico: indosseranno ognuno una t-shirt bianca e, tenendosi per mano, circonderanno l’edificio scolastico.

 

Redazione online