Chiuso primo giorno di consultazioni per il nuovo governo, Vendola: “Spetta a Bersani formarlo”

Nichi Vendola (Getty Images)

Si è conclusa la prima giornata di consultazioni tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e i gruppi parlamentari, in vista della formazione del nuovo governo. Dopo i due presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini, sempre in mattinata è toccato a Loredana De Petris di Sel, portavoce del gruppo misto al Senato, convinta che l’incarico debba andare a Bersani ma con “innovazioni nel metodo, nelle persone e nella qualità”. Ha aggiunto la De Petris: “Bisogna partire dalla posizione di cercare il cambiamento, partendo dalla coalizione che ha vinto le elezioni” ma cercando l’innovazione trovando “qualità e capacità di proposte e programmi urgenti per il Paese”.

Identica posizione è stata espressa dal capogruppo alla Camera di Sel, Gennaro Migliore. Poco fa su Facebook, il leader di Sel, Nichi Vendola, ha ribadito la posizione del suo partito: “A Napolitano abbiamo detto che all’Italia serve il governo più innovativo e coraggioso possibile. Adesso spetta a Bersani provarci. L’elezione dei presidenti del Parlamento è stata una prova di buona politica. Questo è il metodo da usare anche per il prossimo esecutivo”.

Pino Pisicchio del Centro Democratico, in qualità di capogruppo del gruppo misto alla Camera, gli esponenti del SVP, Albert Laniece eletto in Senato per la Valle d’Aosta insieme al corregionale deputato Rudi Marguerettaz e Guido Crosetto di Fratelli d’Italia si sono detti tutti favorevoli a un governo di scopo.

Nel pomeriggio, dopo Riccardo Nencini di Per le Autonomie-Psi, è toccato agli esponenti di Scelta Civica, Andrea Olivero coordinatore politico insieme a Lorenzo Dellai capogruppo per la Camera, Mario Mauro capogruppo per il Senato. Al termine dell’incontro, il primo ha fatto sapere: “Serve un governo solido con i principali partiti. Che continui ciò che Monti ha cominciato. È necessario dare al Paese un governo innovativo e coraggioso, capace di affrontare i costi della politica e la riforma dello Stato ma soprattutto un governo stabile e solido, che non faccia pagare all’Italia, alle imprese e alle famiglie i costi della non politica e del non governo”.

Domattina toccherà ai portavoce del Movimento 5 Stelle, c’è molta attesa su quello che sarà il nome dell’incaricato a esplorare i gruppi parlamentari per la formazione del nuovo governo.

 

Redazione online