Caso marò: l’India costituisce il tribunale speciale e smentisce le garanzie all’Italia

I marò Italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (Foto: STRDEL/AFP/GettyImages)

I marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono tornai ieri a Nuova Delhi, dopo la crisi diplomatica scoppiata tra Italia e India a causa del rifiuto della Farnesina di riconsegnare i due militari al termine della licenza elettorale concessa dalla Corte Suprema indiana. La vicenda, che ha suscitato aspre polemiche nel mondo politico e nella società civile, continua a riservare sorprese: dopo il dietrofront del governo Monti che ha obbligato Latorre e Girone, all’ultimo momento, a tornare in India, è arrivata da Nuova Delhi la smentita delle autorità indiane sulle garanzie che sarebbero state accordate all’Italia per il ritorno dei due marò, come quella di non applicare nei loro confronti la pena di morte nel caso fossero condannati dell’omicidio dei due pescatori indiani di cui sono accusati da oltre un anno.

Oggi, intanto, i media indiani riferiscono che l’autorità giudiziaria ha disposto finalmente la costituzione del tribunale speciale che dovrà esaminare il caso dei marò, come era stato deciso dalla Corte Suprema di Nuova Delhi lo scorso 18 gennaio. Ieri sera, l’Alta Corte di Nuova Delhi ha emanato un’ordinanza per formare il tribunale ad hoc atteso da tempo. L’ordinanza è stata emessa dopo l’autorizzazione del ministro della Giustizia indiano, Ashwani Kumar. La procedure per la costituzione del tribunale speciale sul caso dei marò erano state avviate dal governo indiano il 9 marzo scorso, dopo le accuse di ritardo da parte della Corte Suprema.

Per la formazione del tribunale speciale, il ministro della Giustizia indiano ha detto che conta “di ottenere il via libera definitivo dal presidente della corte Suprema Altamas Kabir già la prossima settimana”. Il tribunale dovrebbe occuparsi del caso dei marò con una procedura accelerata (“fast track”), decidendo se la giurisdizione in merito spetta all’India oppure se rientra nell’ambito nel diritto internazionale, secondo cui la competenza è della giustizia italiana, in base alla Convenzione Onu sul Diritto del Mare (Unclos), ha spiegato il ministro indiano.

Intanto, è prevista per martedì prossimo alla Camera dei Deputati l’informativa del governo Monti sulla vicenda dei marò, in seguito alle proteste sul caso sollevate sia dal Pdl che dal Pd. A riferire all’Aula di Montecitorio interverranno il ministro degli Esteri Terzi e quello della Giustizia Di Paola.

Redazione