Laura Boldrini: lavoro e cittadinanza ai figli dei migranti tra le sue priorità

Laura Boldrini (Foto: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

 

La neoeletta presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, intervenendo ieri a Che tempo che fa si è cimentata in una delle sue prime interviste televisive, ha illustrato le sue convinzioni politiche ed ha colto la palla al balzo per rispondere alle accuse fatte ieri da Beppe Grillo.

Sul comico genovese e le affermazioni secondo le quali lei e Grasso sarebbero l’espressione della partitocrazia, Boldrini ha detto: “Mi stupisce  che possa dire questo. Io ho una storia che parla per me”. Sui partiti ha poi aggiunto: “La democrazia ha bisogno dei partiti, la democrazia ha bisogno dei sindacati e di scambio di opinioni. La politica è questo”. Su Grillo e le sue costanti critiche ha poi affermato:  “Non siamo tutti uguali, ci sono politici che meritano rispetto nel nostro Parlamento. Non bisogna demonizzare tutto e buttare tutto alle ortiche”.

La tematica del lavoro poi è stata al centro dell’attenzione di Boldrini che, rispondendo alle domande di Fazio, ha parlato della questione occupazionale come della “madre di tutte le emergenze”. Senza sbloccare gli aiuti alle aziende non sarà possibile, secondo il neoeletto presidente della Camera, creare posti di lavoro.

Non poteva mancare poi, data l’esperienza lavorativa di Boldrini con commissario per i rifugiati dell’ONU, un riferimento alla tematica dei migranti e dell’assegnazione della cittadinanza ai figli di coloro che sono giunti nel nostro paesi da fuori l’Unione europea. Boldrini ha detto di ritenere necessario questo provvedimento: “Gli amici dei nostri figli non possono non essere italiani. C’è un doppio canale che non è giusto e dovremo adoperarci per cambiare ciò quanto prima”.

 

Redazione online