Milano: Ruby davanti al Tribunale per protestare contro la magistratura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:45
Ruby (Getty Images)

Ha avuto luogo oggi, come annunciato, la protesta di Karima El Mahroug, meglio conosciuta come Ruby, di fronte al Tribunale di Milano che la vede coinvolte nel processo a carico di Silvio Berlusconi sulle serate del “bunga bunga” ad Arcore durante le quali Il Cavaliere avrebbe commesso il reato di sfruttamento della prostituzione minorile.

Ruby si è presentata davanti alla sede del Tribunale con uno striscione su cui campeggiava la scritta “Caso Ruby: la verità non vi interessa più?”. La ragazza marocchina si è poi cimentata nella lettura di un lungo comunicato all’interno del quale si diceva: “A 17 anni non sapevo nemmeno chi fossero i pm, non leggevo i giornali, a malapena sapevo chi fosse Berlusconi. Oggi ho capito che è in corso una guerra nei suoi confronti che non mi appartiene, ma che mi coinvolge, mi ferisce”.

Attacchi nei confronti della stampa che ha costruito, a sua detta, un caso mediatico sulla vicenda e demonizzato la sua figura. Ma anche verso la magistratura, quella stessa magistratura che, facendo propria la retorica berlusconiana, Ruby considera avversa al Cavaliere: “La colpa della mia sofferenza è anche per quei magistrati che, mossi da intenti che non corrispondono a valori di giustizia, mi hanno attribuito la qualifica di prostituta, nonostante abbia sempre negato di avere avuto rapporti sessuali a pagamento e soprattutto di averne avuti con Silvio Berlusconi”.

 

Redazione online