Frosinone: alla discarica di Colfelice la protesta dei residenti contro i rifiuti di Roma

Rifiuti (getty images)

Non si ferma la protesta dei residenti dei comuni ciociari vicini alla discarica di Colfelice, il sito per lo smaltimento di rifiuti designato dal ministero dell’Ambiente come luogo di scarico per tonnellate di spazzatura giornaliera proveniente dalla città di Roma.

Gli abitanti dell’area del frusinate stanno portando avanti da settimane una battaglia ferrea contro il provvedimento emanato per contrastare la cosiddetta emergenza rifiuti romana dal ministro Clini. Già nei giorni scorsi avevano annunciato delle mobilitazioni ed era parso chiaro che quello proposto oggi sarebbe stato il loro modo di agire: ricorrere al blocco dei mezzi di trasporto per tentare di rendere inefficace il decreto.

La protesta di oggi è riuscita a frenare l’entrata dei camion che si occupano di trasportare i rifiuti. I veicoli dell’Atma sono stati bloccati e la spazzatura è rimasta a bordo perché il loro ingresso è stato impedito dalla presenza di oltre 100 cittadini tutti impegnati ad ostruire le vie d’accesso.

Il presidio dei manifestanti è durato per circa 6 ore, dall’inizio della mattinata alle 14:20, quando la polizia è riuscita, forzando la situazione, a far entrare i camion all’interno della discarica.

Per Bernardo Donfrancesco, il primo cittadino di Colfelice, “è una giornata campale e siamo molto dispiaciuti e amareggiati per l’insistenza dimostrata dal ministro Clini e dal commissario Sottile, che hanno voluto questo trasferimento di rifiuti nel nostro sito. Gli abitanti stanno manifestando in modo pacifico per dire ancora una volta no all’invio dell’immondizia dalla Capitale”.

Secondo i comitati e i residenti della zona, la discarica di Colfelice non sarebbe adatta a raccogliere la mole di rifiuti che ogni giorno dovrebbe essere trasportata da Roma.

I cittadini  e i sindaci della zona hanno annunciato che lunedì metteranno in atto un’altra protesta. A inizio della prossima settimana numerose persone quindi presidieranno nuovamente davanti al sito di smaltimento rifiuti tentando ancora una volta di ostruire il passaggio dei camion.

Redazione online