Susanna Camusso: rischio cassa integrazione, serve un miliardo di euro

Susanna Camusso (Getty Images)

“Abbiamo di fronte il dramma di un paese in grandissima difficoltà. Per la prima volta dopo molto tempo le istituzione non sono in grado di proporre soluzioni alternative alla perdita del lavoro”, questo il commento del segretario della Cgil, Susanna Camusso, sul triplice suicidio di Civitanova Marche che negli ultimi giorni ha sconcertato l’Italia.

La sindacalista è intervenuta oggi in un’intervista rilasciata per i microfoni de La Repubblica ed ha lanciato l’allarme relativo allo stato del nostro Paese. Particolare enfasi ha messo Camusso nell’osservare che gli ammortizzatori sociali in Italia rischiano di soccombere di fronte alla mancanza strutturale di fondi. La cassa integrazione, in particolare, sarebbe a serio rischio a partire dal giugno prossimo.

Secondo il segretario della Cgil sarebbe necessario che lo stato stanziasse una cifra pari a un miliardo di euro per cercare di porre argine alla drammatica situazione occupazionale nei prossimi mesi ed evitare che la mancanza di cassa integrazione si traduca in un licenziamento di massa. Camusso ha poi paragonato la crisi occupazionale in Italia ad una palla che rotola senza poter essere fermata ed ha detto: “Tragedie come quelle di Civitanova, di Trapani e Perugia, fanno sentire la responsabilità di non essere riusciti a intervenire prima”.

La proposta avanzata da Camusso è quella dell’abolizione della quota Irap che tassa le aziende in base al numero di lavoratori assunti.

Altro mea culpa, rivolto a se stessa e alle forze di centrosinistra italiane, Pd compreso è stato questo: “Credo che nella sinistra italiana si debba riflettere sul fatto che non siamo riusciti a contrastare lo svilimento anche culturale del lavoro”.

 

Redazione online