Governo. Bersani: “No al governissimo ma sì alle larghe intese sul programma”

Pier Luigi Bersani (Getty Images)

Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, è tornato a parlare oggi della complessa situazione politica italiana e, soprattutto, della controversa proposta delle cosiddette larghe intese o governissimo. Ospite della trasmissione “Agorà”, il politico emiliano ha voluto ancora una volta ribadire la propria avversità al cosiddetto “governissimo”, ma ha aperto alle larghe intese rivisitando il concetto di alleanza politica rispetto a come era stato fino a questo momento interpretato. “Io, a mio modo, ho una proposta di larghe intese, propongo di farle in certo modo: si consenta un governo di cambiamento su pochi punti e si faccia una convenzione sulle riforme presieduta da chi non e’ al governo e si cerchi insieme un presidente della Repubblica con una larghissima base parlamentare. E’ una proposta di larga intesa democratica”, ha affermato Bersani.

Il leader del Partito Democratico ha poi discusso della questione relativa all’elezione del nuovo presidente della Repubblica ed ha imputato proprio alla fase di transizione lo stallo governativo che al momento sta vivendo l’Italia: “Siamo fermi qui non per la malavoglia di Bersani o di Berlusconi. Ma perche’ c’e’ l’incrocio con il nuovo presidente della Repubblica e bisogna quindi che le prossime mosse le faccia il nuovo presidente della Repubblica”.

Bersani ha poi voluto proporre agli elettori del Pd e a tutti coloro che intendessero partecipare, una grande manifestazione sul tema della libertà a Roma per il 13 aprile prossimo. Guarda caso lo stesso giorno in cui Silvio Berlusconi sarà in piazza a Bari per un comizio.

 

Redazione online