Lazio: livelli di arsenico nell’acqua. Balduzzi: “E’ un’emergenza”

Il ministro Balduzzi (Getty Images)

Si è espresso anche il ministro della Salute, Renato Balduzzi, per quanto riguarda la questione della presenza di arsenico all’interno dei condotti della provincia di Viterbo, Latina e Roma. Secondo quanto emerso da alcuni studi che saranno a breve pubblicati all’interno di riviste scientifiche quotate, la quantità di arsenico che interessa le acque del bacino idrico laziale sarebbero ben al di sopra della norma stabilita dall’Unione Europea. Gli studi in questione hanno indagato il livello di impatto dell’arsenico all’interno dell’organismo di 269 individui che sono costantemente in contatto con l’acqua immessa nelle case dalle tubature degli acquedotti del Lazio. A ognuno dei cittadini presi a campione gli esperti hanno prelevato tessuto dalle unghie per riscontrare una concentrazione della sostanza pari a 200 nanogrammi. Se si considera che la media relativa alla popolazione nazionale è di 82 nanogrammi, i laziali risultano molto più esposti all’azione dell’arsenico, elemento cancerogeno e potenzialmente pericoloso per la salute umana.

Il coordinatore dello studio, Francesco Cubadda dell’Isituto superiore di Sanità, è importante non creare allarmismi perché “l’esposizione non equivale automaticamente a rischio per la salute” e ora le autorità hanno in mano tutti i dati necessari per prendere provvedimenti.

Il ministro Balduzzi però, nel commentare i risultati dello studio, ha detto: “”E’ una vera emergenza, per la cui soluzione non si può più aspettare”.

 

Redazione online