Rielezione di Napolitano, Berlusconi: “Un riferimento per tutti”

Berlusconi e Napolitano (Getty Images)

Silvio Berlusconi ha accolto con soddisfazione, in una nota, la rielezione di Giorgio Napolitano a presidente della Repubblica: “Oggi è una giornata importante per la nostra Repubblica. Ringrazio il Presidente Giorgio Napolitano per lo spirito di servizio e per la generosità personale e politica con cui ha accettato di proseguire il suo impegno e la sua opera in un contesto tanto difficile e incerto”.

Congratulazioni per la rielezione di Napolitano anche dal presidente del Senato, Pietro Grasso: “Giorgio Napolitano conferma ancora una volta di essere un grande servitore dello Stato e un grande italiano. In questi sette anni è stato un esempio di saggezza politica, il vero garante delle Istituzioni, ha guidato il Paese in un percorso di riscoperta del senso dello Stato e del valore dell’unità nazionale”.

Auguri di buon lavoro anche da parte della Cei, che in un comunicato scrive: “La risposta migliore alla stanchezza e alla disillusione passa dal rispetto della democrazia e, quindi, dalla fedeltà ai principi della Costituzione, che ha il suo cardine nella centralità della persona e impegna a garantire a tutti lavoro, speranza e dignità. L’esperienza cristiana ha sempre avuto una dimensione e una valenza pubblica: i valori del Vangelo, incarnati nella partecipazione attiva di tanti fedeli laici alla vita pubblica, hanno contribuito a costruire una società più umana, oltre che ad arricchire il tessuto della Comunità nazionale, portando frutti di cultura, di carità, di sostegno dei diritti fondamentali della persona”.

Il gruppo Fratelli d’Italia, dopo aver espresso il proprio sincero apprezzamento per il Presidente Giorgio Napolitano, ha deciso di non votarlo per contestare “l’inciucio” tra centrodestra e centrosinistra, considerato una prosecuzione del governo Monti. Il movimento della Meloni e La Russa ha appoggiato Sergio De Caprio, noto come “capitano Ultimo”. In piazza Montecitorio, intanto, altri militanti del Partito Democratico stanno bruciando e strappando tessere, come già avvenuto l’altro giorno, in dissenso con la linea del partito.

 

Redazione online