Wikipedia sessista con le scrittrici. Polemica sul New York Times

Wikipedia (getty images)

“Ho notato qualcosa di strano su Wikipedia. E’ successo che gradualmente i curatori hanno iniziato il processo di rimozione delle donne, una per una,  in ordine alfabetico, dalla categoria “Narratori americani” a quella “Narratrici americane”, così inizia l’articolo pubblicato ieri sul New York Times della studiosa  e scrittrice Amanda Filipacchi. Quella inviata alla testata statunitense dall’autrice è una denuncia di sessismo nei confronti dell’enciclopedia libera più famosa al mondo.

A suo dire, Wikipedia avrebbe ghettizzato le letterate donne inserendole in una sottocategoria, neanche si trattasse di una specie in via d’estinzione. Tra le autrici “segregate”citate da Filipacchi sono annoverate Harper Lee, Ann Rice, Luisa May Alcott.

La presenza di sessismo nel mondo delle lettere non è certo una novità e a tutt’oggi le autrici non godono, soprattutto in campo editoriale, della stessa fortuna e attenzione di cui godono i loro colleghi maschi. Nonostante il numero di autrici sia in costante crescita e, rispetto al passato, si siano superati numerose limitazioni che impedivano alle donne di avvicinarsi alla scrittura, un certo divario esiste sempre.

La pratica di Wikipedia (un sito con contenuti creati dai suoi stessi utenti, e questo la dice lunga) notata da Filipacchi è la conferma del persistere di questo fenomeno. Di buono c’è però che dopo la denuncia della scrittrice qualcosa è cambiato e alcuni nomi di donne sono ricomparsi nella sezione principale dedicata ai narratori americani.

 

Redazione online