Il 30 aprile 1982 veniva assassinato dalla mafia Pio La Torre

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Ricorre oggi il 31esimo anniversario dell’assassinio di Pio La Torre, deputato del PCI che perse la vita nel corso di un agguato mafioso assieme al suo assistente Rosario Di Salvo. L’attentato alla vita di La Torre e di Di Salvo ebbe luogo a Palermo il 30 aprile del 1982 mentre, nella prima mattinata, il politico stava approssimandosi, in compagnia del collaboratore alla sede del PCI del capoluogo siciliano. L’automobile in cui i due viaggiavano fu raggiunta da una raffica di colpi di arma da fuoco a causa della quale conducente e passeggero morirono.
Nonostante la rivendicazione a nome dei Gruppi proletari organizzati, ormai si riconosce unanimemente la mano mafiosa che è ha compiuto l’agguato anche per la testimonianza di alcuni pentiti che hanno ricondotto l’omicidio a un’esecuzione.

Le ragioni dell’assassinio di La Torre e Di Salvo sono da ricondurre alla strenua attività di denuncia e di azione politica portata avanti dal membro del PCI. In particolare, La Torre si era esposto nella proposta a suo nome di un provvedimento che prevedeva la confisca dei beni di appartenenza a boss e clan mafiosi. In secondo luogo, il politico aveva reso nota, senza mezzi termini, la connivenza tra Cosa Nostra e l’amministrazione di Vito Ciancimino, deposto sindaco di Palermo.

Pio La Torre è, tra le altre cose, il dedicatario di un tributo cantautoriale da parte della band folk Gang. Qui sotto la canzone:

 

 

Redazione online