Il tour europeo di Letta per una nuova politica sulla crescita

Enrico Letta e José Manuel Barroso (Foto: GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

Appena ottenuta la fiducia in entrambe le Camere del Parlamento, il neo Presidente del Consiglio Enrico Letta è partito subito per le principali capitali europee per incontrare i leader di Germania, Francia, Belgio e Unione Europea per promuovere una nuova politica europea per la crescita.

Letta ha incontrato per prima la cancelliera tedesca Angela Merkel, alla quale ha posto la necessità di affiancare al consolidamento dei conti misure per promuovere crescita economica e competitività. L’incontro più importante è stato tuttavia quello successivo, con il Presidente francese François Hollande, seguito da una conferenza stampa congiunta in cui il premier italiano ha parlato ai giornalisti in un fluente francese, che lo stesso Hollande non ha mancato di sottolineare. Il colloquio tra i due leader politici è durato oltre un’ora e mezza, segno della sintonia sui temi cari sia a Letta che Hollande: impegno per la crescita e lotta alla disoccupazione, che anche in Francia ha raggiunto livelli di guardia. L’Europa deve aprire “una nuova fase”, ha sottolineato il presidente francese, convinto, insieme al premier italiano, che non si debba perdere tempo. La preoccupazione principale di Letta, il suo “incubo” ha detto, è la disoccupazione, soprattutto giovanile e le nuove misure per rilanciare il Pil dei Paesi dell’Unione europea devono essere introdotte già al prossimo vertice di giugno, ha avvertito il premier italiano.

Letta ha poi incontrato il premier belga Elio Di Rupo, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e questa mattina presto il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.

Il Presidente del Consiglio ha rassicurato a Van Rompuy e Barroso che l’Italia “intende mantenere gli impegni presi” per uscire dalla procedura per deficit eccessivo, ma ha anche chiesto che “all’interno di quegli impegni” il Paese abbia “più margini di manovra”, proprio per favorire la crescita economica e contrastare la disoccupazione.

Il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha ribadito al premier italiano che l’Unione Europea sosterrà l’Italia nel perseguire l’obiettivo del superamento della crisi economica e della promozione della crescita e del lavoro, sottolineando comunque che il ricorso alla flessibilità nei confronti dell’Italia richiede la “solidità delle finanze pubbliche”. Van Rompuy ha poi espresso a Letta “apprezzamento per la visita tempestiva a Bruxelles, chiaro segnale dell’impegno del premier e del suo governo di continuare a lavorare in stretta cooperazione con l’Ue”.

Al termine della colazione di lavoro, questa mattina, con il Presidente della Commissione Europea Barroso, Enrico Letta ha detto di avergli “confermato l’intenzione di mantenere gli impegni assunti dal precedente governo alla Commissione” europea sul fronte dei conti pubblici “e – ha aggiunto – nelle prossime settimane presenteremo a Bruxelles” il piano per rispettare tali impegni. Letta ha parlato in inglese durante la conferenza stampa congiunta con Barroso, al termine del loro colloquio. Dal canto suo, il Presidente della Commissione Europea si è detto “molto fiducioso del fatto che l’Italia uscirà dalla procedura per il deficit eccessivo“. Barroso ha ricordato l’importanza di perseguire la strada verso l’unione bancaria e ha poi posto l’accento sull’urgenza di un maggiore impegno europeo “per la crescita”, affermando la necessità di anticipare “a giugno un piano di lotta contro la disoccupazione giovanile“. Lo stesso Enrico Letta ha annunciato di avere “una serie di idee” per fare in modo che il Consiglio europeo di giugno “dia dei segnali concreti soprattutto sul fronte della lotta alla disoccupazione giovanile“.

“Torno a Roma più ottimista di quando sono partito”, ha dichiarato Letta, sottolineando di aver trovato presso i leader europei a cui ha fatto visita “una consapevolezza che ci accomuna: i cittadini europei devono vedere l’Europa come strumento di soluzioni positive non di cose negative“.

Redazione

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