Lavinia Longhi a 360°: il teatro, il cinema, la vita e…il “bacio saffico” con Monica Bellucci

Lavinia Longhi

 

Nella rubrica “Intervista a Direttanews” di oggi abbiamo la bella e affascinante attrice Lavinia Longhi.

Lombarda, di Mariano Comense è una grande  appassionata di teatro. Ha iniziato da giovanissima infatti la carriera di attrice teatrale studiando recitazione presso la scuola di teatro “Quelli di Grok” di Milano.

Dopo aver esordito sul piccolo schermo nella serie Tv “il supermercato” con Enrico Bertolino e Angela Finocchiaro, nel 2010 arriva il suo primo ruolo da protagonista nel film “I giorni della vendemmia”, opera prima del giovane regista Marco Righi, pellicola  indipendente che ha riscosso molti pareri favorevoli tra critici italiani ed esteri. Nel 2012 ottiene una parte nel film “Immaturi – Il viaggio” di Paolo Genovese in cui ha interpreta il ruolo di una ragazza cinica e risoluta che dispensa consigli su come trattare gli uomini ad una sua amica più sprovveduta.

Nel 2013 ha recitato nella serie televisiva “Mario” di Maccio Capatonda prodotta per MTV Italia. Abbiamo deciso di sentire Lavinia per farci raccontare tutto di lei…

 

Buongiorno Lavinia, lieti di ospitarti su Direttanews. Hai alle spalle una seria e faticosa preparazione e nella tua carriera hai abbracciato tutti i generi, ma cosa ti manca per fare il definitivo salto di qualità?

Cosa intendi per fare il salto? Se intendi notorietà anche qui e non solo all’estero ti dico che quel che ancora mi manca è una serie tv da protagonista sui canali maggiori, ma ormai tutto è arbitrario, con la serie “Mario” andata in onda su MTV abbiamo raggiunto numeri già altissimi sul web. Oggi è lì la vera visibilità. Nella mia vita ho cercato di fare delle scelte mirate e alla fine credo che quello che mi è arrivato e stato quello che ho sempre desiderato veramente.

 

Anche il teatro nel tua carriera. Preferisci il palcoscenico al Cinema?

Inizialmente volevo fare solo teatro, poi mi sono innamorata del cinema e da li non ho smesso di farlo. Non mi piace scegliere tra le due arti: entrambe sanno darmi forti emozioni.

 

Esordio sul piccolo schermo con Angela Finocchiaro e Enrico Bertolino. Che ricordi hai di quell’esperienza?

Un bell’inizio, un ricordo bellissimo, con un cast di tutto rispetto. Era la mia primissima esperienza, ero molto emozionata. Avevo 24 anni e dovevo interpretare il ruolo di una 17enne per cui ho dovuto subito fare i conti con una faticosa richiesta: riproporre una certa ingenuità, un certo modo di parlare è stato un lavoro difficile.

 

Sei famosa per aver dato un “bacio saffico” a Monica Bellucci in Sangue Pazzo. Eri imbarazzata in quella scena? Come ti sei trovata a lavorare con Monica?
Benissimo, non ero per nulla imbarazzata. Diciamo che il regista, Marco Tullio Giordana, ha creato una situazione ottimale, mi sono divertita e ho un bellissimo ricordo.

 

“La signora Enrica” è un altro film di cui hai fatto parte dove c’è un’altra icona del cinema internazionale come Claudia Cardinale. Cosa ha voluto dire per te aver fatto parte di un cast così importante?


E’ un pò come se mi fossi resa conto per la prima volta che anche io facevo parte di quel mondo recitando con l’icona del cinema italiana all’estero. Molto emozionante, lei è fantastica umile e simpatica. Una bellissima attrice, ma devo ringraziare soprattutto il regista, Alì Ilhan che mi ha dato questa grande occasione.

 

Locandina del film "I giorni della Vendemmia"

 

Sei stata l’affascinante protagonista del film “I giorni della vendemmia” opera prima di Marco Righi . Un lavoro che ha riscosso molto successo a livello internazionale. Raccontaci di quest’esperienza.

I giorni della vendemmia per me è stato il successo del cinema indipendente. Riuscire a portare a casa un progetto fatto e finito e con un senso in soli 12 giorni è stato un lavoro straordinario. Eravamo tutti molto giovani, nessuno superava i trent’anni a parte i personaggi del padre e della madre, e quindi c’era una comitiva alla “work in progress” dove ognuno era libero e ascoltava e si fidava del parere dell’altro.

 

“Immaturi il viaggio”. In questo hai interpretato il ruolo di Rita che ha una filosofia sull’amore e sul rapporto con l’altro sesso. Lavinia invece com’è nella vita reale?
Totalmente l’opposto. Credo nell’amore, sono una romantica sognatrice. Anche se in amore a volte si soffre ne vale sempre la pena.

 

Ti vedi con una famiglia e dei figli in futuro?

Sicuramente si…

 

Con quale regista ti piacerebbe lavorare un giorno?

Mi piacerebbe lavorare con Giorgio Diritti o Lucchetti e sicuramente con i registi con cui ho già lavorato, Paolo Genovese, Giordana, Ilhan, Karci, per citarne alcuni, ognuno di loro mi ha affidato un personaggio diverso dall’altro e ogni nuova sfida con loro sarebbe fantastica.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il progetto è quello di rimanere in Italia dopo una serie di lavori all’estero. Il 23 maggio uscirà un film al cinema dal titolo Amaro Amore, film con un cast europeo girato tutto sull’isola si Salina, io interpreto il personaggio di una pittrice, Linda.
Per il resto ho da poco finito di girare la serie sketch-comedy “Mario” di Maccio Capatonda. Mi ha riportato lui in Italia e adesso voglio restare qui.

 

Com’è stato lavorare con un personaggio estroso come Maccio Capatonda?

Divertentissimo. Non ero alla prima esperienza con lui, avevamo già lavorato insieme in passato. Lo trovo molto ingegnoso ed è stato fantastico averlo al mio fianco nella serie su MTV.

 

Grazie Lavinia per la chiacchierata

Grazie a te Michele e un saluto ai lettori di Direttanews

 

Michele D’Agostino per Direttanews