Chi è Rosario Sorrentino, neurologo da tv o Professore capace?

Rosario Sorrentino a Porta a Porta

ROSARIO SORRENTINO ROMA – L’Italia, a differenza di molti altri paesi, ha un pregiudizio senza chiare basi nei confronti della psicanalisi e della psichiatria. I giovani ragazzi che, purtroppo e non per volere, si ritrovano chiusi in uno studio a discutere delle loro difficoltà spesso sono capri espiatori di prese in giro da parte di persone che hanno forse anche più seri problemi. Purtroppo a finirci in mezzo è il malato, che spesso non sa a chi rivolgersi in questi casi. Voi vi chiederete perché, ma non è facile capirlo. Purtroppo sono gli stessi media a influenzare l’opinione pubblica e a condizionare il parlare assurdo e poco informato della gente comune sul fattore psicofarmaci. Perchè è vero quello che dice il Professor Rosario Sorrentino quando sottolinea: “Non capisco la diffidenza per gli psicofarmaci. Quando noi neurologi li usiamo per combattere il Parkinson e l’Alzheimer, la gente ci applaude. Ma non appena li adoperiamo a bassi dosaggi per altre malattie, scatta la censura”. Proprio lo stesso Professore è da sempre al centro della polemica sia di colleghi che di operatori stampa, perché dicono non insegna nelle università, non pubblica studi scientifici ma pensa solo ad andare in televisione. E’ vero che Rosario Sorrentino spesso è protagonista di accesi dibattiti in televisione, ma è anche vero che nell’era di Twitter, Facebook e via discorrendo è giusto informare le persone anche con veicoli importanti come la tv e portare avanti le proprie idee come il famoso articolo 21 della Costituzione sottolinea. Che poi il totale disinteresse per il campo scientifico è un fattore tutto da dimostrare, perché proprio Rosario Sorrentino sarà presente il 7 maggio, insieme a Luciano Onder, alla Luiss per l’evento Beautiful Mind. Basterebbe poi entrare nella sala d’attesa dello studio del Professor Sorrentino alla Piramide di Roma per capire come i suoi pazienti giudicano il suo operato, i sorrisi di un ex-malato valgono più di mille studi scientifici.

Matteo Fantozzi