Connivenza con i Casalesi, arrestato il sindaco di Battipaglia

Polizia (getty images)

Il sindaco di Battipaglia, cittadina in provincia di Salerno, Giovanni Santomauro, è stato posto agli arresti domiciliari per aver fatto bandire appalti dal Comune, consentendo che questi venissero poi ottenuti da ditte legate al clan camorristico dei Casalesi. Nei suoi confronti, le accuse della Dia di Salerno sono di turbativa d’asta, concussione aggravata e abuso d’ufficio.

Nell’operazione è stato arrestato anche Nicola Madonna, imprenditore ritenuto contiguo al clan dei casalesi. L’uomo, attraverso una ditta intestata a prestanome, avrebbe ottenuto dal sindaco di Battipaglia appalti pubblici per oltre cinque milioni di euro. La ditta edile, il cui valore si aggira intorno al milione di euro, è stata posta sotto sequestro. Il ricorso a prestanome, secondo l’accusa, si sarebbe reso necessario in quanto il fratello di Nicola Madonna, Michelangelo è colpito da un’interdittiva antimafia della Prefettura di Caserta.

Santomauro è nato ad Albanella, nel salernitano, nel 1948 e si è laureato in Scienze economiche presso l’Università degli Studi di Napoli. Il primo cittadino di Battipaglia è stato eletto nel giugno 2009 appoggiato da alcune liste civiche vicine al centrosinistra. Per molti anni ha ricoperto il ruolo di segretario comunale e in due occasioni è stato nominato commissario straordinario di liquidazione per il dissesto, nei comuni di Casal di Principe ed Eboli.

In questo momento, il Procuratore della Repubblica di Salerno, Franco Roberti, sta tenendo una conferenza stampa alle 11.30 presso la sezione operativa di Salerno della Dia alla quale parteciperà anche Andrea Caridi, capo del II° reparto della Dia di Roma, per descrivere i contenuti dell’operazione.

Redazione online