Papa Francesco: “Sull’esempio di San Paolo, si costruiscano ponti e non muri”

Papa Francesco (AFP/Getty Images)

Ricevendo in udienza nell’aula Paolo VI una folta delegazione di suore, Papa Francesco ha messo in guardia dal “danno che arrecano al popolo di Dio gli uomini e le donne di Chiesa che sono carrieristi e arrampicatori, che usano il popolo come trampolino per l’ambizione personale: fanno più danno alla Chiesa”. Il Pontefice si è rivolto poi direttamente alle suore presenti in sala: “Siate madri come figure della Chiesa madre, non si può capire Maria e la Chiesa senza la maternità, e voi siete icona di Maria e della Chiesa”.

“Che cosa sarebbe la Chiesa senza di voi? Le mancherebbe maternità, affetto, tenerezza! Grazie!”, ha aggiunto Papa Francesco, sostenendo poi: “La consacrata è madre, deve essere madre e non ‘zitella’! Questa gioia della fecondità spirituale animi la vostra esistenza”. Le parole del Pontefice sono state accolte da un boato di giubilo da parte della delegazione di suore presenti all’aula Paolo VI.

In mattinata, il Papa ha anche concelebrato la Santa Messa, alla Casa Santa Marta, sostenendo nell’omelia: “Un cristiano deve annunziare Gesù Cristo in una maniera che Gesù Cristo venga accettato, ricevuto, non rifiutato. E Paolo sa che lui deve seminare questo messaggio evangelico. Lui sa che l’annunzio di Gesù Cristo non è facile, ma che non dipende da lui: lui deve fare tutto il possibile, ma l’annunzio di Gesù Cristo, l’annunzio della verità, dipende dalla Spirito Santo”.

Papa Francesco ha poi messo in guardia: “I cristiani che hanno paura di fare ponti e preferiscono costruire muri sono cristiani non sicuri della propria fede, non sicuri di Gesù Cristo”. Ha sottolineato ancora il Pontefice: “Quando la Chiesa perde questo coraggio apostolico diventa una Chiesa ferma, una Chiesa ordinata, bella, tutto bello, ma senza fecondità, perché ha perso il coraggio di andare alle periferie, qui dove sono tante persone vittime dell’idolatria, della mondanità, del pensiero debole”.

Il Papa ha poi affrontato la folla dei fedeli, domandando: “Pensiamo, agiamo secondo Dio o ci facciamo condurre da altre cose? Paolo nella lettera ai Romani dice: ‘L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato’. Dunque, l’apostolo afferma che la vita del cristiano è guidata dallo Spirito Santo. E aggiunge ancora: ‘Tutti coloro che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono Figli di Dio’. Fatevi dunque guidare dallo Spirito Santo”.

Redazione online