Primo CdM del governo Letta, Saccomanni: “Impegno politico su Imu”

Fabrizio Saccomanni (Getty Images)

Nel corso del primo Consiglio dei Ministri sotto la presidenza del numero due del Partito Democratico Enrico Letta è stato varato, come annunciato, un mini rinvio, fino a settembre, e solo per la prima casa del pagamento della rata Imu. Restano fuori capannoni e fabbricati. La formulazione del decreto slitta però a domenica prossima.

Inoltre, altro nodo di fondamentale importanza il reperimento di fondi per sostenere la cassaintegrazione in deroga: servivano un miliardo di euro, che sarebbero stati coperti, in gran parte, attraverso fondi per la formazione e la produttività.

Lo ha spiegato il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni a La7: “Il Cdm ha fatto un avvio della discussione sul problema del rinvio della rata dell’Imu di giugno e della Cig che deve essere rifinanziata. Due temi importanti su cui il Governo ha voluto dare un segnale rapido di indirizzo di intervento”.

“C’è l’impegno a sostenere il rinvio della rata dell’Imu del 16 giungo – ha aggiunto il ministro – e l’impegno politico a ridefinire la materia della tassazione della proprietà immobiliari entro 100 giorni della data di scadenza della prima rata. In questo periodo il Governo sarà impegnato a trovare una soluzione a questo problema e a fornire ai Comuni i mezzi liquidi attraverso anticipazioni della Tesoreria per le loro esigenze di liquidità”

Come annunciato poi dallo stesso premier Letta, c’era in campo anche la proposta di eliminazione dello stipendio dei ministri parlamentari.

“Nel consiglio di ministri di oggi” – aveva spiegato il ministro Dario Franceschini – “si fanno solo le cose urgenti, urgenti che non si possono spostare. Poi, nel rispetto dell’impegno del coinvolgimento massimo dei gruppi, domani faremo l’incontro tra governo e maggioranza per fare il punto sugli incontri in Europa del premier e sulle scadenze della prossima settimana sulla parte economica”.

Redazione online