Associazione a delinquere e corruzione, arrestati due assessori del Popolo della libertà di Trezzano sul Naviglio

Polizia (getty images)

Arresti e perquisizioni sono stati effettuati oggi in Lombardia nell’ambito di un’operazione denominata “Navigli” da parte della Direzione Investigativa Antimafia di Milano, coordinata dalla DDA della Procura, con l’impiego di oltre 150 uomini tra personale della Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. L’indagine ha contribuito a far luce su un’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.

Tra le nove persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare con le accuse di associazione per delinquere e corruzione, nell’ambito dell’operazione condotta dalla Dia di Milano e coordinata dal pm Paolo Storari, ci sono anche due assessori del Pdl del Comune di Trezzano sul Naviglio. L’inchiesta riguarda in particolare una tangente da 500mila euro, di cui la metà già versata, per la destinazione di un’area dove era in programma la costruzione di un centro commerciale.

Le indagini, si legge in una nota dei carabinieri, hanno permesso di “confermare l’esistenza di legami diretti e indiretti, anche di natura familiare tra taluni degli indagati e alcuni appartenenti alla ‘ndrangheta già colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso, nell’ambito della operazione ‘Infinito’del luglio 2010”. Già nel febbraio di quell’anno misure cautelari erano state prese a carico dell’ex sindaco del Pd, Tiziano Butturini, e dell’allora consigliere comunale del Pdl, Michele Iannuzzi.

Secondo i carabinieri inoltre, è stata accertata “l’esistenza di uno strutturato e collaudato sistema che vede coinvolti i funzionari/dipendenti comunali e che ha consentito l’aggiudicazione di alcune gare d’appalto in favore degli imprenditori coinvolti nell’inchiesta”.

Intervenendo telefonicamente a Rainews24, il capo della Dia, Arturo De Felice, ha sostenuto che quello di oggi è “lo snodo di un’indagine che nel tempo ha avuto il suo percorso”, sottolineando che “la corruzione derivava dal combinare finalità pubbliche in supporto di quella privata di un’attività commerciale”.

Redazione online