No Tav: blitz a Chiomonte nella notte. Lupi: “Non ci fermeranno”

Manifestazione No Tav (getty images)

Nelle ore notturne tra il 13 e 14 maggio in cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, è stato oggetto di un blitz degli attivisti contrari alla costruzione della Tav, il treno ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino a Lione. Nel corso dell’azione i militanti dei comitati valsusini hanno tagliato le reti poste a delimitare il cantiere e lanciato alcune molotov.

Immediata è stata la risposta delle istituzioni, con il senatore Stefano Esposito (Pd) in prima linea a dire:

“Sono anni che denuncio la progressiva crescita della violenza degli attacchi di queste frange minoritarie no tav. In queste settimane c’è stata un’ulteriore escalation”, ha detto Esposito. Il parlamentare ha poi continuato chiamando a una presenza massiccia dello Stato in Val Susa, una difesa delle forze dell’ordine e della parte civile che, dice, in questi mesi ha voltato le spalle agli episodi di violenza. “La legalità è un valore non trattabile, invece c’è una doppia morale anche in tanta sinistra nostrana”, ha chiosato.

Ha fatto eco a Esposito il ministro ai Trasporti, Maurizio Lupi, che è intervenuto con un “Non ci fermeranno”.

Da anni il movimento No Tav si batte per chiedere che i lavori per la costruzione della Torino – Lione – un’opera dannosa per il territorio e inutilmente dispendiosa per le casse pubbliche, dicono – si fermino. All’interno del movimento No Tav convivono numerose anime, tutte compatte nelle azioni svoltesi negli ultimi tempi e tutte partecipi degli atti di resistenza concordati. Cittadini, comitati, associazioni in difesa del territorio, esponenti della politica anche istituzionale, centri sociali formano un movimento che è tra i più longevi e conosciuti d’Italia.

 

Redazione online