Stefano Esposito (Pd) contro i No Tav: “Repressione lucida e senza sconti”

Manifestazione No Tav (getty images)

Fanno discutere le affermazioni del senatore del Partito Democratico Stefano Esposito, convinto sostenitore della Tav, che secondo quanto riporta oggi “Il Resto del Carlino”, ha detto: “Misureremo la forza delle promesse di Alfano se la prossima non sarà un’altra estate di tiro al poliziotto. Se si avrà la volontà di impedire che decine di campeggi convoglino in Valsusa gli anarchici di mezza Europa. Qui il vero obiettivo è uccidere. Mi auguro che adesso sia molto più chiaro a tutti e che la repressione venga fatta in maniera lucida e senza sconti”.

Inoltre, sempre Esposito, facendo proprie le considerazioni del sindaco di Susa Gemma Amprino, che aveva denunciato le problematiche derivanti dalla Tav, ha avanzato alcune proposte legate a svincolo dal patto di stabilità, mantenimento dei servizi, canale preferenziale di dialogo con il governo e una zona franca per le tasse, affermando: “In alcune zone di Rhone Alpes, dove passerà la tratta francese della Tav succede già: io credo che la Valsusa dovrebbe avere agevolazioni per il fisco, per i contributi e per favorire gli insediamenti produttivi”

Ieri il parlamentare democratico aveva polemizzato con il regista Gabriele Salvatores, che aveva visitato Chiomonte, dichiarando di voler realizzare un film sul movimento che si oppone alla costruzione della linea Torino-Lione. “Credo che Salvatores avrebbe fatto meglio a recarsi a far visita all’operaio vittima di un vigliacco agguato solo qualche giorno fa” – ha sottolineato Stefano Esposito – “Agguato rivendicato ufficialmente proprio dal sito Notav.info che tantocalorosamente ha accolto Salvatores in Val di Susa, oppure in visita ai poliziotti, carabinieri e finanzieri che presidiano il cantiere di Chiomonte”.

Ha concluso Esposito: “Caro Salvatores, le voglio ricordare che la legalità è un valore di sinistra e che condannare e combattere la violenza e i violenti è di estrema sinistra. Credo che lei abbia perso un’occasione per capire, ma forse le interessava semplicemente fare uno spot a una certa cultura tardo-settantasettina”.

Redazione online