La denuncia del Vaticano: sei sospetti casi di riciclaggio allo Ior

La sede dello Ior (Getty Images)

Nel 2012 l’Autorità vaticana di informazione finanziaria (Aif), competente per la vigilanza anti-riciclaggio sullo Stato pontificio, ha raccolto, analizzato e trasmesso sei segnalazioni di attività sospette. Nell’anno precedente ne era stata segnalata soltanto una. Sono tutte transazioni sospette che riguardano lo Ior, l’Istituto per le Opere di Religione.

Si legge nel rapporto stilato dall’Aif: “I dati mostrano una tendenza verso l’aumento delle segnalazioni di attività sospette nel quarto trimestre del 2012, dovuta al consolidamento della riforma della Legge n. 127, e con essa, del rafforzamento del sistema di segnalazione e collaborazione a livello interno e internazionale”.

Segnala ancora il rapporto: “Considerate la natura, le ridotte dimensioni e le peculiarità del sistema economico-finanziario dello Stato della Città del Vaticano, i dati mostrano un effettivo sistema di segnalazione delle attività sospette da parte dei soggetti a ciò tenuti”.

Secondo il direttore dell’Aif Renè Brulhart il Vaticano e la Santa Sede “negli ultimi anni hanno intensificato il loro impegno per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, in maniera coerente al quadro economico e finanziario interno e nella prospettiva di rappresentare un partner efficace a livello globale”. Per il direttore si tratta di “un obbligo morale”.

Bruelhart ha inoltre spiegato che rispetto ai conti dello Ior “è stata presa la decisione di uno screening approfondito per avere un quadro chiaro della situazione”, sottolineando che il monitoraggio è “in corso” e “nei prossimi mesi avremo dei risultati”.

Redazione online