Lavoro. Giovannini incontra le parti sociali: “Ripresa a fine anno, ma non porterà lavoro”

Il ministro del lavoro Enrico Giovannini (Getty Images)

Il ministro del Lavoro e del Welfare, Enrico Giovannini, ha incontrato oggi pomeriggio le parti sociali per discutere in merito ai provvedimenti che il governo intende adottare nel breve periodo al fine di far fronte al grave disagio sociale che la crisi economica ha causato. Secondo quanto riferiscono alcune fonti presenti  in sede di colloquio, Giovannini avrebbe fatto sapere alle organizzazione incontrate che non si prevedono per i prossimi mesi un miglioramento della situazione e un’inversione di tendenza verso la crescita.

Una timida ripresa dovrebbe arrivare tra il finire del 2013 e l’inizio del 2014. Ma il ritorno alla crescita non sarà per l’Italia sinonimo di benessere sotto il profilo occupazionale, secondo quanto detto da Giovannini. Queste le parole del ministro: “La ripresa non è previsto assorba la disoccupazione. Ecco perché siamo qui, per capire come possiamo accelerare una trasmissione della ripresa economica al mercato del lavoro”.

Nel corso del colloquio Giovannini ha fatto sapere quali saranno i campi di intervento dell’esecutivo in materia di lavoro. L’intenzione è quella di produrre una manovra urgente con la quale mettere un freno al fenomeno incalzante della disoccupazione giovanile; poi si provvederà a ritoccare con parsimonia la legge Fornero, legge che il governo ha già detto di voler conservare. Il ministro ha confermato che sulla Legge 92/2012 verranno fatti interventi col “cacciavite” e che si rivedranno solamente ammortizzatori sociali, funzionamento dei centri per l’impiego e si ricorrerà ad alcune semplificazioni.

 

Redazione online