Venezia, Il palazzo enciclopedico: dal 1° giugno, la 55esima Biennale d’arte “ricrea” l’umanità

Biennale Venezia 2013

Aprirà i battenti il prossimo 1° giugno, la 55esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, curata quest’anno da Massimiliano Gioni.
Fino al 24 novembre, l’evento intitolato “Il Palazzo Enciclopedico” si snoderà attraverso gli storici Padiglioni centrali, i Giardini, l’Arsenale e il centro storico di Venezia.
Un percorso unico che accoglie opere che spaziano dall’inizio del XX secolo fino ad oggi. Attesi oltre 150 artisti provenienti da 37 nazioni.
La 55esima edizione vedrà la partecipazione di dieci paesi presenti per la prima volta alla biennale: Angola, Bahamas, Regno del Bahrain, Costa d’Avorio, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Maldive, Paraguay, Tuvalu e la Santa Sede, come novità assoluta.

La Santa Sede presenterà un percorso intitolato “In Principio”. Secondo il presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, il cardinale Gianfranco Ravasi, attraverso il percorso espositivo “ricostruiamo un dialogo interrotto fra arte e fede, dopo una sorta di divorzio non consensuale anche se non totale e assoluto. Arte e fede sono e devono restare sorelle nel cammino della cultura”.

In merito al titolo della rassegna, Gioni spiega che è stato preso in prestito da un’opera dell’artista auto-didatta italo-americano Marino Auriti. Quest’ultimo presentò, nel 1955, all’ufficio brevetti statunitense, il progetto di un Palazzo Enciclopedico, con il quale l’artista mirava alla creazione di un museo immaginario che avrebbe dovuto ospitare tutto il sapere dell’umanità. L’idea era la realizzazione di un edificio di 136 piani, alto circa 700 metri, che avrebbe occupato più di 16 isolati della città di Washington.
“L’impresa non ebbe seguito -commenta Gioni- ma il sogno di una conoscenza universale e totalizzante attraversa la storia dell’arte e dell’umanità e accomuna personaggi eccentrici come Auriti a molti artisti, scrittori, scienziati e profeti che hanno cercato, spesso invano, di costruire un’immagine del mondo capace di sintetizzarne l’infinita varietà e ricchezza”.

In base a questa idea, la Biennale intenderà sviluppare un viaggio in cui viene indagato il potere trasformativo dell’immaginazione. Come riporta Adnkronos, l’itinerario delineato tra il Padiglione Centrale e i Giardini presenterà il “Libro Rosso” di Carl Gustav Jung: a comporre il percorso vi saranno tre nuclei sviluppati da Studio Azzurro di Milano, il boemo Josef Koudelka e l’americano di origini australiane Lawrence Carroll, che si sono confrontati sul tema della Creazione, la De-Creazione e la Ri-Creazione.

Il Padiglione Italia, curato da Bartolomeo Pietromarchi, direttore del Macro di Roma, sarà allestito in Arsenale. Il percorso ideato sul tema “Vice versa” si svilupperà attraverso sette stanze, in cui in ogni ambiente due artisti saranno invitati a dialogare tra loro. In tutto sono quattordici gli artisti italiani invitati quest’anno, tra questi si annoverano Francesco Arena, Massimo Bartolini, Gianfranco Baruchello, Elisabetta Benassi, Flavio Favelli, Luigi Ghirri, Piero Golia, Francesca Grilli, Marcello Maloberti, Fabio Mauri, Giulio Paolini, Marco Tirelli, Luca Vitone, Sislej Xhafa.

Redazione