Pirateria stradale: oltre 900 casi lo scorso anno, quasi tutti in orari diurni

Pirateria stradale (screenshot Skytg24)

E’ stata pubblicata la relazione di Giordano Biserni Presidente ASAPS sul fenomeno della pirateria stradale, che l’anno scorso ha segnato una netta crescita rispetto agli anni precedenti, con 953 casi accertati e un bilancio di 130 morti e 1.111 feriti. Secondo il rapporto, l’83,3% dei casi di pirateria stradale avviene in orari diurni e soltanto nel 59,7% dei casi il responsabile viene individuato.

Il rapporto sfata parzialmente alcuni stereotipi consolidati: su 569 pirati individuati, infatti, ‘soltanto’ 138 sono stranieri, vale a dire il 24,3%. Inoltre, in 115 casi, il 20,2% del totale, il guidatore era in uno stato di alterazione, e fra questi in appena 15 occasioni ciò era determinato dall’uso di sostanze stupefacenti.

La Regione con più casi di pirateria stradale lo scorso anno è stata la Lombardia, con 155 sinistri, seguita dal Veneto con 97 casi e dal Lazio con 84. Poi, nell’ordine, Emilia Romagna, Campania, Toscana e Liguria. Chiudono questa triste classifica Basilicata e Valle d’Aosta.

Il fenomeno, denuncia Biserni, riguarda in particolare “uomini di età compresa tra i 18 ed i 45 anni”. Prosegue il presidente dell’Asaps: “Le pene per l’omissione di soccorso, peraltro, sono deboli: da tre mesi a tre anni. Questo reato, per l’impatto che ha sull’opinione pubblica, dovrebbe vedere processi veloci e condanne certe”. Preoccupa infine un altro dato: “Le fughe all’alt della polizia, il cui dato in forte espansione è difficile da quantificare”.

Redazione online