Esponente Pdl choc: “Togliete la scorta a Saviano”

Roberto Saviano (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Il giovanissimo commissario del Pdl in Alto Adige, Alessandro Bertoldi, classe 1994, attivo nelle organizzazioni studentesche del partito dell’ex premier Silvio Berlusconi, ha attaccato in una nota lo scrittore Roberto Saviano: “Visto che lo scrittore sostiene che i trentini e gli altoatesini siano delle persone a cui ‘piace pippare coca’, mi chiedo se non piaccia anche a lui? Anche in questo giorno non ci ha risparmiato i suoi sermoni patetici. Anche in questo giorno ha mancato di rispetto alle nostre forze dell’ordine, rinunci alla scorta, altrimenti chiederemo noi cittadini che il ministero gliela revochi, visto che costa parecchio e fin troppo per un ingrato del genere”.

“Ci sarebbero” – ha proseguito il ragazzo – “una decina di uomini in più a garantire la sicurezza dei cittadini e a lottare contro mafie e droghe. Sono davvero indignato e lo dovrebbero essere tutte le autorità istituzionali e politiche di questa regione. La mia solidarietà personale e politica va ai vertici e agli uomini delle forze dell’ordine della nostra Repubblica”.

A Bertoldi non sono andate giù alcune frasi pronunciate da Saviano nel corso del suo intervento al Festival dell’Economia di Trento, dove ha presentato la sua ultima fatica letteraria, ‘ZeroZeroZero’: “C’è una vena che porta molta coca in Italia e che passa di qui: l’Autostrada del Brennero, molto poco presidiata, secondo me”. Lo scrittore ha poi elencato una serie di sequestri di sostanze stupefacenti, l’ultimo dei quali a un’organizzazione internazionale “che riempiva di cocaina il Trentino-Alto Adige. Molta restava qui, perché ai trentini piace ‘pippare’ cocaina”.

Redazione online