Truffa all’Inps: quattro arresti, indagato un senatore di Scelta Civica

Il senatore Aldo Di Biagio (screenshot CameraTv)

C’è anche un senatore della Repubblica, Aldo Di Biagio, eletto tra le file di Scelta Civica nelle ultime consultazioni politiche, coinvolto nell’indagine della procura di Roma per una presunta truffa all’Inps da oltre 22 milioni di euro. Di Biagio, indagato per associazione a delinquere, è stato eletto nella circoscrizione estera ed era stato in passato consigliere dell’attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno, quando questi era ministro dell’Agricoltura.

Nella scorsa legislatura era passato dal Pdl a Futuro e libertà, denunciando: “Se Fini non fosse stato cacciato e non fosse nato Fli me ne sarei andato nel Gruppo misto, non ne potevo più di vedere ruberie di ogni tipo, nani e ballerine come figurine telecomandate, scene indecenti”.

Il senatore di Scelta Civica ha commentato così oggi l’inchiesta: “Non ho capito nemmeno io di che cosa si tratta: mi inquisiscono per aver promosso una causa, quindici anni fa, quando ero responsabile del patronato Enas. Io sono sereno, aspetto solo di conoscere i dettagli di questa vicenda”. Poi ha precisato: “La mia attività in Scelta Civica, comunque, non c’entra assolutamente nulla”.

Secondo il gip, Paola Della Monica, invece, il senatore avrebbe beneficiato direttamente “di 443.589 euro costituiti da assegni circolari liberi emessi dalla Banca Intesa Sanpaolo all’ordine di soggetti stranieri ricorrenti e richiesti dai coniugi Tralicci e Staniscia”.

Le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato, falso ideologico in atti pubblici, falso in scrittura privata e riciclaggio contestate a vario titolo a una decina di soggetti dai pm romani Corrado Fasanelli e Giorgio Orano, hanno portato all’arresto degli avvocati Gina Tralicci e Nicola Staniscia e di un’impiegata dell’Ente Nazionale di Assistenza sociale (Enas) operante in Croazia, Adriana Mezzoli. Domiciliari per Barbara Conti, una collaboratrice dello studio legale.

Tra gli indagati, infine, oltre al senatore di Scelta Civica, Vincenzo Palazzo, dipendente di Banca Intesa, e Paolo Garau, docente della Sapienza.