Ekaterinburg, summit Russia-Ue: in primo piano le relazioni economiche e commerciali

Vladimir Putin (Getty Images)

Il vertice dell’Unione Europea e Russia si è aperto ufficialmente oggi ad Ekaterinenburg. Prendono parte la delegazione dell’Unione Europea guidata dal presidente del consiglio europeo Van Rompuy e dal presidente della commissione europea Jose Manuel Barroso che incontrano il presidente russo Vladimir Putin.
Le parti si sono già incontrate ieri sera nell’ambito di una cena informale.
Tra i temi in discussione, quelli relativi alle relazioni economiche e commerciali come la fornitura del gas, la questione della semplificazione del regime dei visti e la transizione verso la loro abolizione, ma anche la situazione siriana nell’ambito della politica internazionale.

ENERGIA
La Russia è un gran fornitore di gas nell’ambito della Gazprom, che rappresenta un quarto del fabbisogno europeo. L’Ue mira tuttavia ad una diversificazione e ad uscire da una condizione di monopolio da parte della Russia. Tanto che lo scorso settembre, la Commissione europea ha aperto un’inchiesta formale, sospettando che Gazprom abbia danneggiato la concorrenza e manipolato i prezzi. Inoltre, dal 2009 l’Ue con il terzo pacchetto energia aveva limitato a Gazprom il controllo dei gasdotti e delle reti di distribuzione in Europa.
“Il dialogo energetico può aver successo solo se prestiamo attenzione ai reciproci interessi e manteniamo la prevedibilità del business”, ha detto Putin in apertura del summit Russia-Ue, sottolineando come entrambe le parti “sono interessate oggi a completare al più presto l’elaborazione di un nuovo accordo di cooperazione”.

DIRITTI UMANI
L’agenda affronterà argomenti come i visti e il trasporto aereo, senza affrontare temi sui diritti umani. Di parere opposto, l’alto rappresentante della politica estera europea, Catherine Ashton, che ha invece sottolineato di voler porre la questione Magnitsky, l’avvocato arrestato per presunti crimini finanziari morto in carcere nel 2009 e quella della repressione delle organizzazioni non governative in Russia con finanziamenti esteri che devono essere registrate come “agenti stranieri”,.

SIRIA
Nessuna frattura al momento tra Russia e Unione Europea sul caso Siria.
La Russia è stata contraria alla linea europea sulle sanzioni verso la Siria, ma sopratutto contro l’annullamento dell’embargo sulle armi all’opposizione.
Nel fine settimana, Mosca ha bloccato un progetto di risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu sulla situazione a Qusseir (nel centro della Siria) e non ha bloccato la fornitura di Missili S-300, area-terra alla Siria, prevista ad ottobre. La sospensione della fornitura dei missili è stata sollecitata, lo scorso venerdì, dal segretario di stato Usa John Kerry e il ministro degli Esteri tedesco Guido Wsterwelle.

Redazione