Berlusconi: “Importante che il governo vari la riforma della Costituzione”

Silvio Berlusconi (OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

“E’ importante che ci siano le 2 parti che sostengono il Governo. E che possano varare la riforma della costituzione che possa portare il nostro paese alla elezione diretta del capo dello stato”, così l’ex premier Silvio Berlusconi si è espresso ieri sera in un’intervista a una tv privata romana, dove è intervenuto anche per affermare il suo appoggio al sindaco uscente della Capitale, Gianni Alemanno.

Ha proseguito Berlusconi: “Siamo riusciti a mettere insieme il centrodestra e il centrosinistra ponendo fine a una lunga guerra fredda, ad una guerra civile. Abbiano un governo forte che può fare quelle riforme e che una sola parte non poteva fare”. E rivolgendosi direttamente al premier Letta: “Serve che questo Governo vada a Bruxelles e dica: io faccio così. Non possiamo più accettare certi diktat, siamo noi che dobbiamo decidere ciò che è necessario fare per rimettere in piedi la nostra economia”.

Berlusconi ha poi affrontato i temi più specifici riguardanti le elezioni comunali a Roma e ha sostenuto: “Opere come l’allargamento dell’aeroporto di Fiumicino o la realizzazione del secondo polo turistico con una nuova giunta ripartirebbero non da zero ma da sottozero”. Poi l’attacco a Ignazio Marino, “un candidato della sinistra che non ha gestito mai nulla e viene fuori dalla professione di medico. Non è romano e non conosce nulla della vita dei cittadini romani, dei problemi della città e non conosce nulla della macchina comunale che è una macchina molto complicata”.

L’ex premier ha infine annunciato maggior attenzione per le periferie: “Ho avuto una riunione con il nuovo Ministro degli Interni Angelino Alfano e Gianni Alemanno in cui si è deciso di comune accordo tra i due, di dare il via al poliziotto e al carabiniere di quartiere e anche all’ utilizzo dei militari nelle periferie. I militari sono contentissimi perché sentono di rendersi così utili invece di stare in panciolle nelle caserme. Io contraddico le critiche fatte sulla sicurezza della città. Perché vivo a Roma 5 giorni su 7. Sono sempre uscito e sono andato in centro e in periferia di giorno di notte nella massima tranquillità e questa è anche l’opinione di molti miei amici romani. Per alcuni compiti non può svolgerli l’amministrazione comunale e soprattutto il sindaco, perché sono compiti assegnati allo Stato che li svolge attraverso la Questura e il Ministero dell’ Interni”.

Redazione online