Lasciti testamentari a Radio Maria, don Livio Fanzaga: “Iniziative dell’ufficio amministrativo”

Statua della Madonna (FRANCISCO LEONG/AFP/Getty Images)

Secondo quanto denunciato da Repubblica in edicola oggi, con un’inchiesta firmata da Concita De Gregorio, molti ascoltatori dell’emittente radiofonica ‘Radio Maria’ avrebbero ricevuto una lettera, firmata dal direttore della radio cattolica, don Livio Fanzaga, in cui verrebbe chiesto “un lascito testamentario anche piccolo”, che – spiega la lettera – “è un atto d’amore”.

Queste le sette domande rivolte nella lettera ai radioascoltatori: “Condividi l’idea che Radio Maria ti informi su lasciti e testamenti? Sai che ai tuoi cari resterà comunque una quota? Sai che per fare un testamento olografo basta un foglio bianco e una firma di proprio pugno? Quali motivi ti trattengono ancora dal devolvere parte della tua eredità a Radio Maria? Pensi che costi o non hai un notaio? Possiamo inviarti un opuscolo che possa spiegarti come fare? Vuoi che una persona di Radio Maria ti contatti direttamente?”.

Si legge ancora nella lettera: “Siamo presenti in più di sessanta Paesi di cinque continenti, tutti riuniti nella grande comunione che da oltre vent’anni si allarga sempre di più, ma siamo ancora lontani dal grande progetto di Radio Maria, che è quello di portare la Parola di Dio, l’Amore e la Pace ad ogni persona”.

Contattato da Lucia Tironi di Repubblica Tv, don Fanzaga ha spiegato: “Queste sono iniziative fatte dall’ufficio amministrativo, rivolgetevi a loro per avere delle risposte. Purtroppo le lettere le devo firmare io come direttore, ma queste sono campagne portate avanti dagli uffici amministrativi. Le risponderei più volentieri se mi facesse domande sui programmi. Io sono il direttore di Radio Maria, ma non sono il legale rappresentante, chieda all’ufficio preposto informazioni e non a me”.

Redazione online