Lo scrittore Andrea Camilleri attacca: “Napolitano ha la mia età ma ben altre responsabilità” (VIDEO)

Andrea Camilleri (Ernesto Ruscio/Getty Images)

Lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, nei giorni scorsi a Roma per presentare il libro “Come la penso”, ha sostenuto: “Dal momento della Liberazione in poi stiamo facendo prove di democrazia. Come si fa per ogni prova si aggiusta il tiro. Siamo in un momento in cui le prove ci stanno portando fuori tiro”.

Poi Camilleri ha ironizzato: “Ho chiesto pubblicamente scusa per aver invitato gli elettori a votare il Partito Democratico. Nacque da una proposta di Alberto Asor Rosa, ma entrambi avevamo sbagliato i conti. Ci siamo detti: ‘Se il Pd non è forte, va a cadere tra le braccia di Monti. Quindi occorre che sia forte proprio per questo’. Non eravamo consapevoli della debolezza di Monti”.

Ha proseguito il ‘papà’ del commissario Montalbano: “Abbiamo assistito al patricidio di Prodi e alla messa in atto di una soluzione gattopardesca. Anzi la soluzione è ancora più ardita di quella del Gattopardo”. Ha aggiunto Andrea Camilleri: “Si dice nel Gattopardo che ‘bisogna cambiare tutto perché non cambi nulla’. Qui si è giunti alla finezza di non cambiare nulla e di andare da Napolitano e proporgli il proseguimento del settenato”.

Da qui l’attacco diretto al Capo dello Stato: “Io sono coetaneo di Napolitano e so lo sfaldamento delle cellule cerebrali. La differenza è che io posso scrivere un romanzo imbecille che non verrà letto da nessuno e non farà danno se non alla casa editrice, mentre lui ha qualche altra responsabilita. Chiaro?”. Ha concluso Camilleri: “Facciamo un governo con due capi, Caino e Abele, questa è la soluzione trovata. Figurati se possa esserci accordo”.

Redazione online

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