Rapimento Cleveland: Castro sarà alla sbarra la prossima settimana. Rischia la pena di morte

Un'auto della polizia a Cleveland (STEFAN HLABSE/AFP/Getty Images)

La storia del rapimento di Cleveland ai danni di 3 donne e di una bambina non è di quelle che l’opinione pubblica digerirà rapidamente, date la crudeltà di quanto compiuto dal presunto responsabile, Ariel Castro.

Proprio l’uomo che gli inquirenti ritengono colpevole di aver segregato per un decennio 3 donne sarebbe imputabile, secondo il parere espresso dalle autorità che lo chiameranno in giudizio tra poco più di una settimana, per ben 329 capi d’accusa.

Estremamente vario sarebbe quindi il corollario di reati compiuti da Castro a danno delle sue sequestrate. L’accusa più pesante è quella di omicidio aggravato che pende sulla testa del rapitore a causa degli aborti coatti (eseguiti a suon di violenze fisiche) praticati sulle donne precedentemente stuprate. Una delle giovani pare sia rimasta incinta per cinque volte e per altrettante sia stata malmenata al punto di avere un’interruzione di gravidanza. Sulla riprova di questo punto si gioca gran parte del processo intentato contro Castro, dato che  se fosse provata la colpevolezza in questo ambito sarebbe vicina a condanna alla pena capitale.

In generale, 139 capi d’accusa sono da riferire all’accusa generale di stupro, mentre 177 sono relativi alla denuncia per rapimento.

 

Redazione online