Bagnasco al congresso della Cisl: “Una calamità non investire sui giovani”

Il cardinale Angelo Bagnasco (Getty Images)

Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, è intervenuto oggi al congresso della Cisl, sottolineando come lo scarso investimento sui giovani costituisca “un’autentica calamità, che si trasforma in dramma esistenziale per molti e spinge altri a emigrare in cerca di un inserimento lavorativo”.

Bagnasco però non è tenero nemmeno con le giovani generazioni e le invita a “mostrare spirito di sacrificio, adattabilità e intraprendenza, accettando di compiere lavori che non sempre corrispondono in pieno alle loro aspettative e sapendo essi stessi immaginare nuove modalità e forme di impiego”.

Ha aggiunto il cardinale: “La disoccupazione affligge oggi persone di tutte le età. Essa tocca molti che, dopo avere lavorato vari anni e ancora non in età pensionabile, sono lasciati senza impiego e vedono ridotte le loro speranze di trovare una nuova occupazione, pur dovendo mantenere la loro famiglia. La disoccupazione tocca poi una parte consistente dei giovani: quasi un giovane su tre nel nostro Paese non trova lavoro, o lo ha avuto solo per un tempo determinato, o lo trova senza alcuna tutela sociale o prospettiva previdenziale, o ha rinunciato a cercarlo perché avvilito”.

Infine sul disagio psicologico dei giovani che si sentono inutili nella società, Bagnasco ha affermato: “A ben pensare, dovrebbe essere il contrario: i giovani dovrebbero trovarsi davanti a un mondo del lavoro che li attende, che ha alte aspettative ed esige da loro una formazione adeguata, una capacità di usare le nuove tecnologie di cui possono essere più esperti, oltre all’entusiasmo di cui sanno essere portatori”.

Redazione online