Turchia: notte di calma ad Istanbul. I manifestanti sono scesi in piazza ad Ankara

Protesta Ankara, polizia in tenuta antisommossa che lancia lacrimogeni, 12 giugno 2013 (Getty images)

Dopo gli scontri violenti che hanno connotato la giornata di ieri ad Istanbul per lo sgombero di piazza Taksim, migliaia di persone sono tornate in piazza ad Ankara ieri sera mentre i manifestanti continuano ad occupare piazza Gezi.
Non è valso l’invito alla tregua del Premier turco, Recep Tayyip Erdogan, che ha incontrato ieri 11 artisti e alcuni universitari per discutere del caso Gezi Park dopo il quale Erdogan è giunto alla proposta di fare un referendum popolare per decidere del destino del aorco pubblico.
Tuttavia, sembra che i 116 movimenti che costituiscono la protesta in difesa del parco non abbiano accettato la proposta. Infatti, non è un caso che i rappresentanti delle organizzazioni non sono stati invitati alla riunione del premier.

Ma questa notte sono tornate a manifestare migliaia di persone in via Tunali nel centro di Ankara per chiedere le dimissioni di Erdogan. Una manifestazione pacifica che tuttavia è stata ancora una volta interrotta da un’intervento invasivo da parte delle forze dell’ordine. Infatti, stando a quanto rivela l’Agi, la polizia in tenuta antisommossa ha lanciato gas lacrimogeni per disperdere la folla. Una strategia del terrore che non lascia spazio alla libertà di pensiero. Nel corso della manifestazione, i poliziotti avrebbero addirittura fermato un’automobilista che suonava il claxon per solidarietà con i manifestanti.

Ieri è stato espresso lo sdegno internazionale attraverso le critiche del Consiglio Europeo che definisce gli interventi delle forze dell’ordine come una violenza inaccettabile. Anche gli Stati Uniti hanno espresso “preoccupazioni”.
Dal canto loro, i manifestanti annunciano il proseguimento delle proteste mentre il leder dell’opposizione turca, il socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu, si è schierato con i giovani manifestanti e ha accusato Erdogan di essere ”un dittatore”,ed ha lanciato un’appello ad Erdogan per fermare le violenze. Ma il governo non demorde, Erdogan ha invitato a sgomberare entro 24 ore il parco, mentre il vicepresidente del partito Akp, Huseyin Celik, in una conferenza stampa, ha di nuovo intimidito i manifestanti: “Coloro che hanno cattive intenzioni o che cercano di provocare o che intendono rimanere nel parco dovranno affrontare la polizia”.

Redazione