Grecia: Consiglio di Stato annulla chiusura dell’emittente pubblica. Dietrofront del governo

Sede della Ert ad Atene (getty images)

Il Consiglio di Stato greco ha annullato in maniera provvisoria la chiusura dell’emittente radiotelevisiva di pubblica Ert. E’quanto ha sancito il tribunale dopo il ricorso amministrativo presentato dai sindacati grechi di settore.
L’emittente sarà riaperta fino a quando non sarà costituito un nuovo organismo: il tribunale ha chiesto ai due ministeri competenti di riattivarlo per assicurare nuovamente la “provvisoria” rimessa in servizio della tv pubblica.
Stando a quanto riferiscono i media, al momento dell’annuncio il primo ministro greco Antonio Samaras era in una riunione con i due leader dei partiti della colazione al governo, Evangelos Venizelos del Pasok e Fotis Kouvelis di Sinsitra Democratica proprio per affrontare la questione Ert.
Dietrofront del governo greco che aveva pensato di creare una commissione con i rappresentanti dei tre partiti con lo scopo d’individuare i nomi dei giornalisti che avrebbero dovuto condurre l’emittente nella transizione.

Commenti favorevoli da parte della stampa estera: Franco Siddi, il segretario della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) ha dichiarato che questo annullamento della chiusura si rivela “un successo della mobilitazione civile internazionale, dei giornalisti e non solo”.
“Un servizio pubblico non può essere oscurato d’improvviso, nel nome di un’assurda politica di austerità”, prosegue Siddi sottolineando che non “si deve abbassare la guardia”.
Per questo, Siddi, in quanto membro del comitato esecutivo della Federazione internazionale dei giornalisti, ha annunciato di recarsi oggi a Bruxelles per discutere del dossier Ert con parlamentari europei coinvolti nella campagna per la riapertura della tv pubblica greca al fine di sostenere in seno all’Europa una politica che non sia basata con i criteri di “una tecnocrazia”, nel settore del servizio pubblico del giornalismo.

Redazione