Misure alternative al carcere, arriva l’ok della Commissione Giustizia

Carcere (Getty Images)

Al termine di una lunghissima seduta, caratterizzata dall’opposizione e dall’ostruzionismo da parte degli esponenti della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle, la commissione Giustizia alla Camera ha dato l’ok al testo sulle misure alternative al carcere e la messa alla prova, che comprende tra l’altro l’emendamento voluto dal Governo per la concessione dei domiciliari per i reati puniti con reclusione fino a sei anni.

Proprio su questo punto, il gruppo parlamentare alla Camera del Movimento 5 Stelle aveva sottolineato: “Fra coloro che possono essere condannati a 6 anni di reclusione ci sono anche gli accusati di associazione mafiosa: ai domiciliari è molto più semplice seguire i business”.

Soddisfazione è stata espressa invece dal capogruppo di Sel in Commissione Giustizia Daniele Farina: “Con l’approvazione da parte della Commissione Giustizia della Camera del provvedimento sulle pene detentive non carcerarie e sulla ‘messa alla prova’, finalmente il Parlamento muove un passo verso una diversa politica sulla giustizia, dopo anni di sovraccarico penale utile a gonfiare enormemente le carceri e assai poco alla sicurezza dei cittadini”.

Ha proseguito Farina: “Mi duole tuttavia constatare che sulla giustizia penale Lega Nord e M5S condividono molte posizioni con sfumature diverse. Una sorta di giustizialismo di serie minore, privo della tragica grandezza di precedenti Torquemada nostrani. Ora è necessario che l’Aula della Camera approvi il prima possibile questo provvedimento che riduce l’emergenza carceraria come più volte sollecitato dagli organismi europei ed internazionali”.

Sul tema è intervenuto anche Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia: “L’emergenza carceri in Italia va affrontata con misure globali, occorre una riforma strutturale, perché il problema non si risolve depenalizzando e affidandosi ad indulti e amnistie. La riforma deve iniziare facendo scontare nei Paesi di provenienza il carcere agli stranieri extracomunitari, contrastando duramente l’immigrazione clandestina e costruendo nuove carceri”.

Redazione online