Brasile: continuano gli scontri, un morto. Più di un milione in strada

Scontri in Brasile contro il caro vita (CHRISTOPHE SIMON/AFP/Getty Images)

Non si fermano le proteste e gli scontri in Brasile contro il caro vita, nonostante le autorità abbiano ritirato l’aumento del prezzo del biglietto dell’autobus, che aveva dato il via alle manifestazioni in strada. Ieri purtroppo si è registrata anche la prima vittima: un ragazzo di 18 anni che è stato investito da un’auto a Ribeiro Preto, nello Stato di San Paolo. Sembra che l’uomo alla guida dell’automobile tentasse di disperdere la folla che aveva bloccato la strada, travolgendo così il ragazzo.

Nel frattempo, le manifestazioni sono andate avanti in tutto il Paese, con oltre un milione di persone che sono scese in strada, stando a quanto riporta il quotidiano Folha de Sao Paolo, citato dalla Bbc. Numerosi sono stati gli episodi di violenza, tra saccheggi, incendi e scontri tra manifestanti e polizia. Più di cento sono state le città brasiliane coinvolte. I manifestanti protestano da oltre una settimana contro le spese eccessive per i Mondiali di Calcio del 2014 e contro la corruzione che dilaga nel Paese. La gravità della situazione ha spinto la presidente del Brasile, Dilma Rousseff, a cancellare il viaggio in Giappone e convocare d’urgenza per questa mattina alle alle 9:30 – le 14:30 in Italia – un gabinetto di crisi.

Ieri, solo a Rio De Janeiro hanno manifestato più di 300mila persone: violenti scontri sono scoppiati tra polizia e manifestanti davanti al municipio. Gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro un gruppo di giovani mascherati che tentavano di raggiungere la sede del municipio. Decine di persone sono rimaste ferite, tra cui un giornalista di Tv Globo. Un pulmino della rete tv SBT è stato dato alle fiamme e cinque tra giornalisti e operatori sono rimasti lievemente feriti.

A Brasilia i dimostranti hanno attacco la sede del Ministero degli Esteri, appiccando un piccolo incendio all’ingresso dello stabile. La polizia è riuscita a respingerli con lacrimogeni e proiettili di gomma.

Altri scontri si sono verificati all’esterno dello stadio di Salvador, dove si stava disputanto la partita di calcio della Confederations Cup tra Nigeria e Uruguay.

Redazione

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