Sara D’Amario: teatro, cinema, fiction, scrittura.. La poliedricità fatta persona. L’intervista

Sara D'Amario

Questa settimana abbiamo intervistato Sara D’Amario, attrice di  teatro, di cinema e televisione. Sara è anche una scrittrice affermata. Nota al grande pubblico per la partecipazione alla soap opera “Vivere”, dove dal 2005 fino all’estate del 2007 ha interpretato il ruolo dell’affascinante Claudia Pisani. Nel 2012 ha preso parte alla serie televisiva “Il commissario Nardone”  interpretando il ruolo dell’assassina Rina Fort.  Abbiamo deciso di sentirla per farci raccontare tutto di lei.

 

Ciao Sara, lieti di ospitarti su Direttanews. Intanto racconta ai nostri lettori cosa stai facendo di bello in questo momento della tua carriera

Grazie per l’invito. In queste settimane sto girando una nuova fiction per Mediaset, “I segreti di Borgo Larici”, la regia è di Alessandro Capone. È una serie in sette puntate, una bellissima storia ambientata nel 1920. Io interpreto Margherita, la madre del protagonista (Giulio Berruti), una donna di circa 50 anni che ricompare dopo una lunghissima assenza e svela il terribile segreto che ha rovinato la famiglia. Mi piace molto il mio personaggio, soprattutto perché mi devo trasformare un bel po’ con trucco e parrucco per poterlo interpretare! Ci sono anche alcuni flashback di 23 anni prima, ambientati quindi nel 1897, in cui Margherita è giovane e anche lì un’altra bella trasformazione…! Contemporaneamente sono in tournée con UN CUORE XXL, il mio nuovo romanzo. Ho già fatto alcune presentazioni, le prossime tappe sono il 21 giugno a Milano, il 22 Firenze, il 25 Roma… Sul mio sito c’è il calendario completo di date, luoghi e orari, per chi volesse incontrarmi in giro per l’Italia!

 

Ripercorriamo un po’ le tappe della tua vita. Al cinema nei primi anni della tua carriera sei partita con “Senza Chiave” , “Jolly Blu” , “Preferisco il rumore del mare” e “Assassini dei giorni di festa”  fino ad arrivare a Casomai” di Fabio Volo nel 2002. Un film di grande successo. I ricordi quell’esperienza?

Ricordo di essermi divertita molto, eravamo un gruppo affiatato. Il mio personaggio di mestiere faceva la parrucchiera e ricordo che per prepararmi, per imparare a usare spazzola e phon come si deve, mi feci aiutare dal mio ex fidanzato parrucchiere: mi insegnò le basi e poi mi prestò una testa finta su cui allenarmi!

 

Un altro film in cui hai lavorato e che ha avuto molto successo è “Caos Calmo”  con la Regia di Antonello Grimaldi e un cast formato da grandi attori come Nanni Moretti Isabella Ferarri e non solo. Come ti sei trovata a recitare con un cast di questo livello?

Benissimo. Più gli attori sono bravi più si lavora bene.

 

Con chi hai legato di più?

Con Antonello Grimaldi con cui avevo già girato “Le Stagioni del Cuore” e con Moretti che fino ad allora non conoscevo, e di cui ho apprezzato immediatamente l’ironia raffinata.

 

Sara D'Amario (Getty Images)

Raccontaci un aneddoto di questa esperienza

Il mio personaggio, Francesca, la fidanzata di Hippolyte Girardot, ha la sindrome di Tourette. Nella sceneggiatura era prevista solo la famosa scena in cui Francesca porta a tavola i maccheroni… Dopo averla girata, Grimaldi e Moretti hanno deciso che dovevamo girare anche quelle che in realtà avrebbero dovuto essere solo raccontate da Hippolyte. Da lì tutti i flash in cui dico una discreta serie di porcherie! Mi ricordo che ridevano tutti molto mentre giravamo, soprattutto per il contrasto tra la mia aria seria e quello che mi usciva di bocca…!

 

“La Banda dei babbi natale e  “Il cosmo sul comò”. Due film con tre sagome come “Aldo Giovanni e Giacomo” . Che esperienza è stata per te lavorare a fianco di questo trio cosi’ estroso?

Bellissima, sia dal punto di vista professionale che umano. Sono tre persone speciali.

 

[/caption]Tanto teatro nella tua carriera. E’ la tua più grande passione?

È la mia più grande emozione. In qualche modo, la rivivo anche durante le presentazioni del romanzo, dove finalmente incontro i lettori e, come con il pubblico in teatro, ho uno scambio diretto, vivo, sento il loro respiro, le loro reazioni… Ossigeno per me.

 

Tra le tante fiction che hai fatto a quale sei rimasta più legata?

Indubbiamente a “Il commissario Nardone” per almeno tre motivi: ero diretta da Fabrizio Costa, che ama gli attori e quindi sa portarli a dare il meglio di loro; ho avuto la fortuna di interpretare un personaggio bellissimo, anche se tremendo, Rina Fort, la belva di via S. Gregorio, a Milano; ho incontrato Sergio Assisi, che oltre ad essere un bravissimo attore e una persona di grande generosità, lui è proprio “Un cuore xxl”, tanto è vero che ha accettato di essere insieme a me alla presentazione del romanzo a Roma, il 25 giugno, e ne leggerà dei brani. Non vedo l’ora!

 

Che momento sta vivendo secondo te il cinema Italiano?

Buono da un punto di vista qualitativo. Troppo scarso dal punto di vista quantitativo, ovvero in termini di numero di produzioni.

 

E’ importante nel mondo dello spettacolo avere un buon agente?

Si, e per buon agente intendo colui o colei che non necessariamente ha una grande agenzia, ma che stima i suoi clienti e pensa anche ai meno famosi, proponendoli per dei ruoli.

 

I tuoi progetti futuri?

In veste di attrice, sono in via di definizione… Come scrittrice continuerò il tour delle presentazioni di UN CUORE XXL. Da settembre inizierò gli incontri nelle scuole e con diversi medici con cui collaboreremo in varie campagne di sensibilizzazione… Il tema ve lo lascio scoprire leggendo il romanzo… Non spaventatevi, è una commedia, perfetta come compagnia sotto l’ombrellone!

 

Grazie e buona giornata

Grazie a te Michele!

 

Michele D’Agostino per Direttanews