Brasile: il Governo darà ai cittadini la possibilità di decidere sulle riforme politiche del paese

Rio de Janeiro, proteste 17 giugno 2013 (Getty images)

Altre manifestazioni si sono svolte, ieri, in tre città del Brasile, Campo Limpo, Capao Redondo e Guianases. I cittadini sono scesi in piazza per protestare contro la violenza delle forze dell’ordine e per chiedere migliori alternative di trasporto ma anche, in linea con le proteste in tutto il paese, i manifestanti hanno sollecitato l’espropriazione dei terreni non edificati per destinarli all’edilizia popolare.

Ieri la presidente del Brasile, Dilma Roussef, aveva ipotizzato di rinunciare all’idea di convocare un referendum sulla proposta di un’Assemblea Costituente per fare riforme politiche nel Paese.
Oggi il governo brasiliano ha comunicato di rinunciare all’assemblea costituente per dare invece direttamente la possibilità agli elettori di pronunciarsi sui nuovi provvedimenti: “Non abbiamo il tempo necessario per dar vita ad una costituente”, ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Aloizio Mercadante.

Intanto, però i sindacati che dovranno incontrare la presidente brasiliana, hanno annunciato uno sciopero per l’11 luglio: “Le cinque più importanti sigle sindacali parteciperanno insieme ad altre più piccole, ma non si tratta di uno sciopero generale”, ha sottolineato Paulo Pereira da Silva, presidente della Forca Sindical.

Redazione