Kosovo: a Pristina il movimento Vetevendosje si oppone con un blitz all’accordo con la Serbia

Parlamento di Pristina (Armend Nimani/AFP/Getty Images)

Le relazioni tra Serbia e Kosovo sono sulla via della normalizzazione dopo che, quando è trascorso un decennio scarso dai fatti del conflitto tra Belgrado e gli albanesi occupanti la regione che oggi ha come capitale Pristina, il 19 aprile scorso i due governi hanno firmato un accordo. Il patto, firmato con la mediazione dell’Unione Europea, prevede ulteriori step per la completa messa in pratica delle clausole che dovrebbero facilitare il processo di pacificazione. Inoltre, proprio in virtù dell’accordo raggiunto, la Serbia potrebbe ottenere la possibilità di avviare i negoziati di adesione all’Ue.

Proprio oggi, giornata importante per Belgrado perché a Bruxelles si deciderà se approvare la richiesta serba di accedere alle procedure d’ingresso nella comunità, a Pristina, dove l’assemblea legislativa locale doveva ratificare il patto di aprile, un gruppo di nazionalisti ha tentato di occludere l’ingresso in Parlamento dei deputati. I militanti del movimento Vetevendosje che hanno effettuato l’azione si sono detti contrari alla stipula del trattato con la Serbia, stato ancora ritenuto ostile a quello kosovaro, ed hanno scandito slogan come “Non si può lavorare con dei ladri”.

Il gruppo di Vetevendosje si è scontrato con la polizia locale nel corso dell’azione.

Redazione online