Gabriele e Silvio Muccino (Chris Jackson/Getty Images)

Le accuse del fratello maggiore Gabriele, secondo il quale sarebbe plagiato dalla scrittrice Carla Vangelista, non gli sono andate giù, così l’attore Silvio Muccino, secondo quanto riporta l’AdnKronos, ha affermato: “Dopo 5 anni di assoluto silenzio, stanco e disgustato dalle sempre più gravi dichiarazioni pubbliche di mio fratello che riguardano la mia vita, sono costretto a parlare del mio privato sperando che questo metta fine al suo delirante soliloquio che da anni intasa siti internet e giornali”.

Ha proseguito il minore dei fratelli Muccino: “A spingermi sono le parole, basse e infamanti, secondo le quali sarei stato ‘plagiato’ e ‘sequestrato’: io, un uomo di 31 anni, e da chi? da Carla Vangelista, un’amica, una scrittrice più che stimata, che collabora con me da anni, ingiustamente offesa dalle deliranti accuse di Gabriele. Non riesco a leggere niente di costruttivo nel cuore di quelle dichiarazioni”.

Silvio Muccino ha poi ricordato: “Non vedo l’artista, che mai mi sarei aspettato cadere così in basso al punto da trascinarmi per anni nel fango del pettegolezzo più bieco, e non vedo neppure il fratello perché Gabriele conosce benissimo i motivi del mio allontanamento, e sa che riguardano gravi episodi vissuti nella mia infanzia all’interno del nucleo familiare. Episodi di cui non parlo per decoro e per non nuocere alla mia famiglia. Gabriele sa. E se la memoria lo tradisce può sempre rileggere tutte le mail che gli ho inviato”.

Ha concluso l’attore di tante pellicole di successo in Italia: “Qualche anno fa fu proprio lui a tagliare i ponti con la mia famiglia, per costruirsi una vita serena con la moglie di allora. Fu proprio lui a dirmi che sarei dovuto ‘scappare da quella famiglia’. Ora sembra aver dimenticato. O forse preferisce non ricordare, perche’ quando il suo matrimonio naufragò, rinnegò tutto quello che aveva detto fino a quel momento a me e ai miei genitori e mi comunicò che era stato ‘plagiato’ dalla ex moglie”.

Redazione online