Cina, Xinjiang: continuano violenze contro minoranza etnica islamica

Polizia cinese a Urumqi, Xinjiang (Getty images)

Da mercoledì scorso, nella regione dello Xinjiang, si sono tenuti degli attacchi terroristici in alcune città.
Stando a quanto riferiscono i media, gli attacchi potrebbero essere mirati a colpire l’etnia di religione islamica maggioritaria nella regione. Infatti, come riporta l’Ansa, sembra che la tensione potrebbe essere divampata nello Xinjiang per l’avvicinarsi dell’anniversario delle violenze etniche avvenute a Urumqi nel luglio del 2009 in cui persero la vita oltre 200 cinesi negli scontri tra l’etnia locale uighuri di religione islamica e gli immigrati cinesi.

Il quotidiano statale Global Times parla di un centinaio di manifestanti accusati di aver creato disordini e provocato circa 35 morti, lo scorso 25 giugno nella località di Turpan.
I presunti terroristi avrebbero attaccato ieri la città di Hotan “attaccando numerose persone con delle armi”, riporta il quotidiano sottolineando che ancora non sono stati accertati vittime o feriti.
Ma, secondo l’emittente americano Radio Free Asia, la polizia avrebbe replicato sparando sui manifestanti e “facendo almeno un morto ed un ferito”.

Redazione

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