Consiglio Europeo, soddisfazione e dubbi nel Pdl

Nunzia De Girolamo (ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Il Consiglio Europeo sulla disoccupazione giovanile e l’unione bancaria ha visto diverse prese di posizione all’interno del Pdl. Di “vittoria per tutto il Paese, ottenuta anche grazie al contributo del Pdl” ha parlato il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo, aggiungendo: “Questo ci dimostra ancora una volta che se l’Italia é in grado di presentarsi in Europa con determinazione e senza farsi intimidire, possiamo far valere le nostre ragioni. L’obiettivo raggiunto oggi é straordinario soprattutto perché l’incremento del fondo a favore dell’occupazione giovanile é una risposta importante per i giovani, che stanno pagando un prezzo troppo caro per la crisi che stiamo vivendo”.

Concorde nella soddisfazione il ministro delle Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, che ha anche constatato come “nessuno pensava che un Consiglio potesse sciogliere tutti i nodi irrisolti della costruzione europea, che sono sul tappeto e sui quali il nostro Paese dovrà continuare la sua opera di stimolo e sollecitazione. Ma non c’é dubbio che oggi ci sia da registrare un grande successo, e in un momento difficile come questo una visione non ideologica e non totalizzante impone di accogliere positivamente tutto ciò che può servire a ripartire”.

Soddisfatta anche Licia Ronzulli: “Finalmente anche i Paesi più scettici, Inghilterra in testa, si sono dovuti arrendere all’evidenza dei fatti: l’occupazione giovanile é l’elemento fondamentale su cui investire per uscire dalla palude in cui siamo intrappolati”. Ha aggiunto l’europarlamentare pidiellina: “La dotazione finale di 9 miliardi di euro supera le previsioni iniziali, confermando che la creazione di nuovi posti di lavoro passa innanzitutto dal sostegno alle piccole e medie imprese: per questo motivo é stata incrementata anche la capacità di investimento della Banca Europea per gli Investimenti. L’Italia ha adesso un’occasione in più per adottare subito le riforme necessarie. Spetta ora al Governo fare in modo che tali nuove risorse vengano immediatamente utilizzate, seguendo il percorso tracciato da Bruxelles”.

Di tutt’altro parere sembra invece il coordinatore Pdl Sandro Bondi: “Si continua a mettere l’accento sui conti in ordine, come ha fa fatto Letta, rivendicando di aver fatto diligentemente quanto ci chiede l’Europa, senza capire che se non si cambia radicalmente strada la crisi diventerà sempre più grave fino al punto in cui esploderanno forti tensioni sociali e un processo già in corso di dissoluzione dell’unità europea. Ma di questi rischi incombenti nessuno sembra davvero consapevole”.

Poco soddisfatto infine il senatore Maurizio Gasparri: “Certamente dall’Unione europea giunge un segnale positivo per iniziare a contrastare la disoccupazione giovanile. Restiamo comunque con i piedi per terra e non dobbiamo smettere di far sentire la nostra voce. Si tratta di una decisione importante ma altre scelte di politica economica vanno prese per rianimare i mercati. Ci aspettiamo dai burocrati di Bruxelles meno teoria e più pratica. E soprattutto più Europa e meno Germania”.

Redazione online