Scandalo Datagate, il Copasir: “Nessun passaggio illegale e nessun grande fratello”

Flashmob contro il Datagate (SERGEI SUPINSKY/AFP/Getty Images)

Dopo le rivelazioni fatte dall’ex agente del Nsa, Edward Snowden, sul caso Datagate e la pubblicazione, da parte del quotidiano britannico ‘The Guardian’, di documenti che rivelerebbero il passaggio di dati rilevanti dall’Italia agli Stati Uniti, nell’ambito di presunte operazioni di spionaggio, oggi il direttore del Dis Giampiero Massolo è stato audizionato dal Copasir.

Proprio il presidente del Comitato di controllo sui servizi segreti, Giacomo Stucchi, al termine dell’audizione, ha voluto confermare: “Tutto quello che avviene, avviene nel pieno rispetto delle norme in vigore. Non c’è nessun grande fratello illegale. Nessuna falla, non c’è stato passaggio di dati dall’Italia agli Stati Uniti”.

Ha detto ancora Stucchi: “Nell’audizione non si è parlato di falle nel sistema, le informazioni che abbiamo avuto sono decisamente tranquillizzanti per noi e anche per i cittadini del paese”. Nel frattempo domani, secondo quanto sostiene l’Agenzia Parlamentare, il ministro degli Esteri, Emma Bonino, riferirà sul Datagate nelle commissioni congiunte Affari costituzionali ed Esteri di Camera e Senato.

In mattinata, il presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, parlando alla plenaria del Parlamento aveva sostenuto: “Prima dobbiamo avere chiarimenti completi, ma quando verrà il momento di agire utilizzerò parole diverse”. Ha proseguito Van Rompuy: “Prendo nota delle affermazioni fatte dal presidente Barack Obama e del suo impegno a fornire tutte le informazioni richieste dagli alleati e gli Usa e a ricostruire esattamente i fatti”.

Nel frattempo, l’Eurodeputato dell’Alde Andrea Zanoni ha presentato una denuncia al Tribunale di Treviso contro “coloro che verranno ritenuti responsabili” delle intercettazioni da parte dei servizi segreti statunitensi perché “delitti contro la riservatezza informatica e telematica ovvero accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico e detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici”.

Ha spiegato Zanoni: “Credo sia necessario istituire una commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce su questa pagina oscura dei rapporti diplomatici tra UE e USA. Abbiamo il dovere morale e civile di capire cosa è davvero successo. Mi auguro che la maggior parte degli eurodeputati siano d’accordo con me nell’invitare il Presidente americano Barack Obama a Strasburgo a rendere conto di quello che viene imputato ai servizi segreti americani”.

Redazione online