Il logo del M5S (Getty Images)

Il tanto atteso “Restitution Day”, evento creato ad hoc dal Movimento 5 Stelle per rilanciare la propria azione contro i costi della politica, si sta svolgendo in questo momento, coinvolgendo in conferenza stampa i capigruppo alla Camera e al Senato Riccardo Nuti e Nicola Morra, Laura Bottici, questore del Senato, e Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera.

In un comunicato, i pentastellati sottolineano: “Dopo i 42 milioni di euro dei rimborsi elettorali, il M5S restituisce oltre un milione e mezzo di euro, versati nel fondo di ammortamento del debito pubblico, risparmiati in appena due mesi e mezzo di legislatura. Se i partiti facessero lo stesso si risparmierebbero 40 milioni l’anno”.

Secondo il Movimento 5 Stelle, “i deputati hanno restituito 1.061.455 di euro, i senatori 508.495 di euro. In tutto i gruppi parlamentari del M5S hanno restituito allo Stato 1.569.951,48 di euro. I partiti a fine luglio prenderanno un’altra rata dei rimborsi elettorali di 90 milioni di euro”.

In mattinata, Alessandro Di Battista, deputato del M5S, aveva affermato: “Come possono dei deputati chiedere dei sacrifici al popolo se non sono in grado di farli loro per primi (anche se i veri sacrifici sono altri, non restituire denaro che appartiene alla collettività). Significa anche un’altra cosa. Lavoro in una vasca di squali, vivo a Montecitorio 16 ore al giorno e nel ‘Palazzo’ mi chiamano ‘onorevole’. Guadagnare il giusto e restituire le eccedenze per noi è fondamentale perché non ci fa staccare dalla realtà”.

Ha concluso Di Battista: “Siamo ‘agenti del cambiamento’ ma ci stiamo anche dentro con tutte le scarpe e non è facile percepire quel che si fa. Per vedere quanto è alta una torre si deve per forza uscire dalla città! Se passate per Montecitorio veniteci a salutare. Il M5S è l’unica forza politica che riduce il debito pubblico al posto di aumentarlo. A riveder le stelle, volate alti!”.

Redazione online