Renato Schifani (Getty Images)

Nell’ambito del processo sulla presunta trattativa Stato-Mafia, il Gip di Palermo, Piergiorgio Morosini, ha non ha accolto la richiesta di archiviazione delle indagini nei confronti del capogruppo del Pdl Senato, ed ex presidente del Senato, Renato Schifani. Il Gip ha fissato una nuova udienza per il 23 luglio prossimo, in cui ascolterà accusa e difesa per poi decidere sull’archiviazione. Nel procedimento Schifani è indagato per concorso in associazione mafiosa. L’indagine a suo carico era stata già archiviata in passato per essere poi riaperta nel 2010.

Determinanti nell’inchiesta sono state le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, che ha parlato di viste da parte di Schifani, quando svolgeva ancora la professione di avvocato, all’imprenditore Pippo Cosenza, suo cliente, in presenza del boss mafioso Filippo Graviano, che insieme al fratello Giuseppe è ritenuto tra i responsabili degli attentati del 1993 a Firenze, Milano e Roma. Anche i collaboratori di giustizia Francesco Campanella e Stefano Lo Verso hanno chiamato in causa Schifani, accusandolo di aver avuto rapporti di collaborazione con il clan mafioso dei Mandalà.

Queste dichiarazioni comunque non sono state ritenute sufficienti dal pubblico ministero per formulare della accuse a carico dell’ex presidente del Senato, da qui la richiesta di archiviazione nei suoi confronti. Il Gip però ha ritenuto che fossero necessari altri approfondimenti, pertanto ha rinviato la sua decisione all’udienza del 23 luglio.

Redazione

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