Il Pd organizza un forum sull’immigrazione, presentate dieci proposte al governo Letta

Guglielmo Epifani (getty images)

Si è svolto stamattina a Roma il forum sull’immigrazione organizzato dal Partito Democratico, che ha esteso un documento programmatico di proposte da sottoporre al governo Letta, riassunto in dieci punti: “Cancellazione della tassa sul Permesso di Soggiorno; Riduzione tempi di permanenza nei Cie; Allungamento durata dei Permessi di Soggiorno per chi perde il lavoro; Gestione pratiche del rinnovo del Permesso di Soggiorno da parte dei Comuni; Riconoscimento titoli di studio conseguiti nei Paesi extra Ue; Semplificazione diritto di voto amministrativo per i comunitari; Istituzione dell’Albo dei mediatori interculturali; Tempi certi per le domande di naturalizzazione; Norme che garantiscano l’accesso allo sport per i bimbi; Equiparazione costi assicurazioni”.

Tra i presenti al forum, il segretario del Partito Democratico, Guglielmo Epifani, che ha toccato vari punti, tra cui quello dello ius soli: “I figli di chi sta in Italia sono cittadini dalla nascita, ma questo diritto diventa effettivo in prima elementare. E’ un mio ragionamento personale, ma mantenere solo lo ius soli presenta dei problemi. E’ l’educazione che deve originare l’effettività del diritto. Sarebbe non tanto una mediazione, ma un modo per affermare la nostra idea di cittadinanza”.

Ad aprire i lavori, invece, ci ha pensato l’ex ministro Livia Turco, che ha affermato: “Vorrei fare un ringraziamento a papa Francesco e alla sua decisione di andare a Lampedusa, a mio avviso uno scossone a quella quotidianità troppo trascurata e un monito forte per la politica a trovare soluzioni concrete. Un grande ideale per fare sì che nessuno, per scappare dalla guerra e per trovare condizioni di vita migliori debba rischiare di morire in mare”.

Ha proseguito la Turco: “Spero che questo governo sia un laboratorio per politiche sulle immigrazioni che lasci da parte le contrapposizioni ideologiche e pensi all’efficacia delle risposte da dare perché è questo ciò che serve davvero al Paese. Si potrebbero raggiungere obiettivi prestigiosi con un laboratorio bipartisan”.

L’ex ministro ha infine chiarito: “Quello che presentiamo oggi è un programma di sintesi e di risultato di due anni di dialogo e incontro con associazioni, operatori del settore e con i nuovi italiani. Un percorso che caratterizzato anche da un elemento di rottura rispetto al passato: abbiamo guardato il tema con gli occhi dei giovani. Oggi vogliamo essere protagonisti di una battaglia politica, consapevoli che per vincerla dobbiamo pretendere la centralità del tema dell’immigrazione”.

All’incontro presente anche il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge: “Quando si fanno delle battaglie vanno riconosciuti i percorsi fatti e i meriti che ciascuno di noi a raggiunto. Lo spazio del tema dell’immigrazione è stato conquistato soprattutto al lavoro fatto da Livia Turco. Ci siamo riusciti perché ci credevamo ed eravamo convinti. Abbiamo fatto capire al mondo che l’immigrazione è una risorsa”.

Ha proseguito la Kyenge: “Nel mio ruolo istituzionale non rappresento solo un popolo ma una parte integrata del nostro Paese capace di dare il proprio contributo. Dobbiamo dare speranze e risultati concreti a quelle che sono le risposte che l’Italia si aspetta. Il reato di clandestinità è diventato uno strumento di propaganda. Ma la propaganda deve finire perché non si può fare populismo sulle spalle delle persone”.

Redazione online